Samsung, arrestato il manager Jae-Yong Lee, principale produttore di smartphone

L’azienda potrebbe cadere a pezzi non solo a causa dell’arresto di Lee ma anche per la nuova pandemia di Covid19
Yonhap News Agency, una tra le principali agenzie di stampa sudcoreane ha evidenziato le preoccupazioni dell’azienda Samsung, in merito all’arresto del produttore e all’era pandemica. Si teme che le incertezze possano aumentare ulteriormente sui piani di business e di investimento da parte del colosso tecnologico nell’era post-pandemia. Gli osservatori del settore hanno affermato che l’assenza di Lee ritarderà o fermerà le principali decisioni aziendali di Samsung, mentre i rivali stranieri si preparano a nuove opportunità.
Calo delle vendite al -20,4%. Samsung è la più colpita.
Già all’inizio dell’era pandemica la compagnia tecnologica aveva subito un drastico calo. Questo quanto riportato nei dati emersi dal sondaggio di Gartner, società per azioni di consulenza strategica, ricerca e analisi nel campo della tecnologia dell’informazione. La compagnia sudcoreana registra un calo del 27,4%. Solo Apple mantiene stabili le vendite grazie all’immissione nel mercato dell’iPhone SE e all’incremento del business nel mercato cinese. Nonostante l’aumento della domanda le vendite di smartphone sono diminuite del 7% nel secondo trimestre del 2020. La sudcoreana Samsung ha venduto quasi 55 milioni di apparecchi telefonici con un calo del 27,1% su base annua. Gupta sottolinea quanto la pandemia abbia influenzato negativamente le prestazioni dell’azienda. La richiesta per gli smartphone della serie S ha prodotto ben poco per rilanciare le vendite a livello globale. “Le venite di IPhone di Apple sono andate meglio nel trimestre rispetto alla maggior parte dei fornitori sul mercato e sono aumentate anche le vendite trimestre su trimestre”, fa notare Annette Zimmermann, vicepresidente della ricerca di Gartner in merito ai sondaggi effettuati nei grandi circuiti tecnologici.
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In merito drastico calo delle vendite riscontrato da Gartenr, l’azienda già a partire dallo scorso anno ha cercato di incrementare le vendite sul mercato attraverso l’introduzione di un nuovo dispositivo tecnologico in grado di registrare video a 33 megapixel. In vista delle esigenze sul mercato ha abbandonato il classico sensore da 12 megapixel e inoltre ha adottato un tele a periscopio con una focale più spinta. Ciò ha comportato vantaggi e svantaggi. Tra i vantaggi sicuramente la risoluzione elevata e la flessibilità nel gestire l’ingrandimento tramite crop, mentre tra gli svantaggi prevale una messa a fuoco lenta e imprecisa. L’azienda ha così provveduto a dar vita al nuovo HM3 avvalendosi di un montaggio lenti profondamente diverso e particolare, in base alle molteplici lamentele e ad un calo di vendite preponderante che ha portato l’azienda a una drastica decadenza nel mercato tecnologico.

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