Stadio della Roma: la società rinuncia al progetto, ma con una promessa

L’ASRoma ha definitivamente messo la parola fine al progetto del nuovo stadio della Roma. Dopo ben 8 anni di battaglie burocratiche e tira e molla per insediarsi a Tor di Valle, la società ha annunciato di aver abbandonato l’idea È tempo di rinnovamento per la Roma infatti. La società, che nell’agosto 2020 ha trovato un nuovo presidente, è in vena di cambiamenti. Questo si è tradotto anche nell’abbandono di un’ idea figlia dell’ex presidente James Pallotta. Tuttavia, i Friedkin non hanno intenzione di rinunciare ad un impianto sportivo tutto giallorosso.

Perché i Friedkin hanno abbandonato il progetto

Il progetto cardine della presidenza Pallotta ha avuto vita breve con i Friedkin. Dopo un iniziale tentativo di portare a termine la missione stadio, i nuovi presidenti hanno gettato la spugna. Il Consiglio di Amministrazione giallorosso ha dichiarato ufficialmente che “non sussistono più i presupposti” affinché si persegua con il progetto, relativo all’area di Tor di Valle. Erigere uno stadio a Tor di Valle sarebbe un’idea di impossibile esecuzione”. I motivi per cui il Consiglio dell’ASRoma ha dovuto prendere questa decisione sono di tipo economico. Le condizioni finanziarie, economiche, giuridiche e fattuali del progetto “impediscono di procedere ulteriormente” con il programma. Tra i motivi della resa anche la pandemia di Covid-19. Come il Consiglio di Amministrazione ha rimarcato infatti la pandemia “ha radicalmente modificato lo scenario economico internazionale, comprese le prospettive finanziarie dell’attuale progetto stadio”.

Lo stadio del futuro: la promessa dei Friedkin

La chiusura del vecchio progetto, però, non dev’essere interpretata come una disdetta. L’intenzione di voler costruire un impianto sportivo giallorosso, infatti, rimane una prerogativa della presidenza Friedkin: è il progetto relativo alla zona Tor di Valle ad essere stato abolito. Dunque, lo stadio della Roma si farà. La gestione Friedkin non ha lasciato i tifosi a bocca asciutta, e ha subito lanciato una nuova ambiziosa proposta. Lo si legge anche nella comunicazione ufficiale del Consiglio “la Società conferma l’intenzione di realizzare uno stadio verde, sostenibile ed integrato con il territorio”. A dimostrazione del fatto che le promesse della Presidenza non andranno via col vento, l’incontro fissato per venerdì 5 marzo tra Friedkin e la sindaca Raggi. Venerdì prossimo, Dan Friedkin si recherà in Campidoglio per scegliere, insieme al Comune di Roma, un’area della Capitale idonea al nuovo progetto. Le zone di Roma che potrebbero accogliere l’impianto sono Tor Vergata, Bufalotta e Massimina. L’importante, per la Società, sarebbe la possibilità di procedere velocemente con la realizzazione dello stadio. La nuova Presidenza sembra voler davvero realizzare il sogno dei tifosi romanisti, anche al costo di ridurre la cubatura dell’impianto.

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