Sport, La carta d’identità non è più un problema

Gli anni aumentano, ma la voglia di dimostrare non passa mai, i “vecchi” riconquistano la scena



22 Sett. – Tempo fa, raggiunti i trent’anni, un giocatore vedeva il tramonto della propria carriera, poche presenze, prestazioni non all’altezza dei periodi di gloria, infortuni più costanti e una condizione fisica mai eccellente. Oggi tutto questo non sembra appartenere praticamente a nessuno, ci si trova in un mondo in cui chi fa la differenza è proprio colui che una volta veniva considerato “vecchio”.



Il curioso caso di Ibra, ma non solo

L’esempio più recente è quello di Zlatan Ibrahimovic che a 38 anni (che tra dieci giorni diventeranno 39) ha trascinato il Milan verso la prima vittoria all’esordio in campionato realizzando una doppietta nel 2-0 contro il Bologna. Quando si pensa a un veterano del calcio ancora in attività il pensiero giunge subito a Ibra, lui si definisce come Benjamin Button, “nato vecchio, ma morirò giovane” le parole del campione svedese.

Ma il calciatore svedese non è l’unico over nel mondo del calcio a sorprendere. Restando in Italia, sponda Juve, c’è Cristiano Ronaldo, 35 anni, punto fermo dei bianconeri nonché uno dei migliori giocatori al mondo, capace di mettere a segno 31 reti nell’ultimo campionato, dietro solo a Immobile con 36 reti, anche lui entrato nel club dei trentenni e vincitore della scarpa d’oro eguagliando il record di Higuain con il maggior numero di gol realizzati in un singolo campionato. Il principale avversario di Ronaldo come migliore al mondo è sicuramente Lionel Messi, 33 anni, detentore dell’ultimo pallone d’oro assegnato. Insieme a loro è impossibile non citare Robert Levandowski che a suon di gol ha trascinato il Bayern Monaco alla conquista del triplete all’età di 32 anni.

Passando da Buffon, 42 anni, che ancora combatte per difendere la porta della Juve, a Chiellini, 36 anni, che ritrova anche posto in nazionale. Sembra che il mondo del calcio abbia cambiato leggermente i suoi obiettivi, puntando su una maggiore esperienza e la voglia di non mollare mai di giocatori che sembrano non voler mai smettere.



“Vecchietti”, lo sport ne è pieno

Il calcio non è l’unico palcoscenico dove si assiste a situazioni del genere, basti pensare che LeBron James a 35 anni sta trascinando i suoi Lakers alla vittoria di conference e alla conquista della finale NBA; Lewis Hamilton, coetaneo del re del basket, il cui titolo in F1 non è mai entrato in discussione; L’eterno Valentino Rossi ancora in sella alla sua Yamaha all’età di 41 anni ha confermato che la sua carriera continuerà anche l’anno prossimo; Il tennista Djokovic a 33 anni si conferma il numero uno al mondo con la vittoria di Roma.

Lo sport in generale sembra non conoscere più età, non mancano comunque i baby fenomeni che entusiasmano tutti i tifosi, con l’ambizione di diventare un giorno come i loro idoli che mai avrebbero pensato di incontrare come avversari o compagni di squadra vista proprio la differenza di età. Si vedrà se saranno all’altezza di prendere il posto di questi eterni campioni.