Calcio, Antonello (Inter): «Per la sopravvivenza serve un tetto ai salari»

Gravina (FIGC): “I club non possono essere lasciati soli”. L’incidenza dei salari sul fatturato della lega italiana sta sfiorando il 70-80%. È necessario un intervento per poter salvare una delle industrie che, economicamente, tiene in piedi il nostro paese. Serve l’intervento di tutti i componenti per salvaguardare i club



23 Nov. – Antonello, A.D. dell’Inter, parla delle prospettive dell’industria sportiva, a seguito dell’emergenza Covid, durante un incontro online con Rcs Academy. L’amministratore delegato sostiene la necessità di calmierare gli stipendi per riuscire a tenere in piedi il sistema.



L’incidenza dei salari sul fatturato è un problema presente da tempo

Un campanello d’allarme era stato già lanciato dal presidente del Figc Gravina, che ha espresso la propria preoccupazione sia al premier Giuseppe Conte che agli organi internazionali. L’obiettivo è di salvaguardare quella che si può considerare a tutti gli effetti l’industria più importante del paese.

Il problema nasce già prima della pandemia, è giusto che facciamo autocritica” , ha così premesso Antonello durante l’incontro online. L’Amministratore Delegato dell’Inter è preoccupato del fatto che la situazione economica sia ormai insostenibile per i club. A quanto pare gli stipendi, come emerge dagli ultimi dati, incidono sul fatturato per quasi il 70-80%. “Con questi dati non c’è industria che possa reggere a lungo senza una riforma”, ha aggiunto poi Alessandro Antonello. L’intervento è poi proseguito con i commenti dell’amministratore delegato sul lavoro di Conte che con il suo arrivo ha rilanciato sportivamente la squadra e di quello societario che sta cercando di riportare il club al tavolo dei grandi in Europa.



L’ispirazione potrebbe essere il “salary cap” della Liga

Sempre secondo Antonello sarebbe necessario creare un sistema flessibile che possa garantire un alleggerimento del peso dei costi del lavoro sul fatturato. Una possibile ispirazione potrebbe essere quella del “salary cap” della Liga, ovvero una riduzione del 43% del monte salari concesso alle squadre e quindi un notevole taglio dei guadagni dei calciatori. La crisi finanziaria che i club stanno affrontando è senza precedenti e stanno mettendo mano a tutte le risorse che hanno a loro disposizione. È necessario, come ha dichiarato l’A.D. dell’Inter, che tutti rinuncino a qualcosa e che “Tutte le componenti si siedano al tavolo per una soluzione, senza la quale difficilmente si potrà affrontare il futuro dei club in maniera seria”.