Vaccini, i piani del MISE per lo sprint voluto da Draghi

Il capo del governo italiano nell’intervento al Consiglio Europeo ha confermato di voler un’azione coordinata a livello europeo

Al MISE (Ministero dello sviluppo economico) ha avuto luogo il primo tavolo in cui si è cercata una composizione dei diversi punti di vista politici, per verificare la possibilità concreta di produrre in sicurezza vaccini anti Covid in Italia. Nel successivo incontro con le case farmaceutiche si è ribadita la volontà di partecipare al progetto europeo per il rafforzamento della produzione di vaccini.

Lo sprint sui vaccini

Il governo Draghi, nato per fronteggiare l’emergenza pandemica ed economica, sta attuando una corsa continua di cambiamenti, tra i quali il più importante è l’accelerazione del piano vaccinale.
Si è così arrivati al tavolo al Mise per dibattere sulla possibilità di produrre vaccini Anti-Covid in Italia.
Il premier Mario Draghi ha spiegato come “abbiamo bisogno di mobilitare tutte le energie su cui possiamo contare, ricorrendo alla protezione civile, alle forze armate, ai tanti volontari”. Secondo il Presidente del Consiglio dei Ministri solo dopo che si è arrivati all‘immunità di gregge si potrà rafforzare la ripartenza. Lo sprint dei vaccini, per Draghi deve subire un miglioramento nella logistica, nella produzione e nell’approvvigionamento.

I partecipanti all’incontro al Mise

Hanno partecipato nella riunione convocata dal Ministro Giorgetti, il presidente di Farmindustria Massimo Scaccabarozzi, il direttore generale Enrica Giorgetti, il direttore del centro studi Carlo Riccini, il presidente dell’Aifa Giorgio Palù, il commissario per l’emergenza Francesco Paolo Figliuolo e il sottosegretario alla presidenza Franco Gabrielli.

Il tavolo

Durante l’incontro, tenutosi in vista del colloquio tra il commissario Thierry Breton e il ministro Giorgetti, si è confermata la disponibilità di alcune aziende a produrre i bulk, ovvero il principio attivo e gli altri componenti del vaccino anti Covid. L’assenso a tale produzione è dovuta alla disponibilità di tali componenti e alla possibilità di poterli fornire a breve. Le aziende italiane si dimostrano così volenterose a contribuire alla produzione, che potrà avvenire solo a conclusione dell’iter autorizzativo delle autorità competenti, in 4 o 6 mesi. Il governo inoltre, al momento, garantisce massimo riserbo sulle aziende coinvolte nelle verifiche in corso.
Il ministro dello Sviluppo economico Giancarlo Giorgetti ha dato la possibilità di procedere all’individuazione di contoterzisti in grado di produrre vaccini entro autunno del 2021. Ha anche affermato il desiderio di realizzare in Italia un polo per la ricerca di farmaci e vaccini, finanziato con investimenti pubblici e privati.

 

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