Il via ai vaccini nelle aziende italiane

Il piano vaccinazioni italiano non si ferma. Firmato l’accordo tra governo, imprese e sindacati che consentirà alle aziende di vaccinare i propri dipendenti.

Il nuovo protocollo vaccinale nelle aziende

È durato sette ore il colloquio tra il ministro del Lavoro, Andrea Orlando, il ministro della Salute, Roberto Speranza, associazioni datoriali, e segretari generali di Cgil, Cisl, Uil e Ugl. Il protocollo approvato consente di ampliare la campagna vaccinale italiana. In effetti da maggio 2021 inizieranno le somministrazioni in tutte quelle imprese, grandi o piccole, che si candidano per la disponibilità alle somministrazioni.
I dipendenti saranno liberi di scegliere se vaccinarsi o meno. E la vaccinazione sarà somministrata a prescindere dal tipo di contratto dei lavoratori.

L’organizzazione e i costi

Le vaccinazioni avverranno nelle aziende oppure in strutture messe a disposizione dall’ Inail, l’ente pubblico che gestisce l’assicurazione contro infortuni e malattie sul lavoro. A somministrare i vaccini saranno medici o infermieri addetti. Se la vaccinazione avverrà durante l’orario di lavoro, il tempo necessario sarà equiparato a tutti gli effetti all’orario di lavoro. Mentre saranno conteggiati come malattia i giorni successivi al vaccino nel caso in cui risultassero sintomi per smaltire gli effetti del vaccino.
I costi della realizzazione dei piani aziendali saranno a carico dell’azienda. Mentre per quanto riguarda i vaccini, le siringhe e gli aghi sarà tutto a carico dello Stato.

Regioni propositive

Lombardia, Friuli Venezia Giulia, Veneto, Puglia e il Trentino Alto Adige sono propositive a questo nuovo protocollo vaccinale.
Anche Confindustria fa la sua parte avviando una ricognizione sull’intero sistema associativo. Infatti le associazioni di tutto il territorio nazionale hanno ricevuto un questionario per identificare quali imprese possano essere considerate idonee come nuovi siti vaccinali. Le regioni italiane sono attive e propositive per la nuova partenza delle vaccinazioni nelle aziende. Una di queste è la Lombardia che già guarda al futuro. Infatti il presidente di Confindustria Lombardia, Marco Bonometti, ha dichiarato che grazie ai vaccini nelle imprese “in poco tempo si potrà arrivare a vaccinare 300-400 mila lavoratori. Con 150.000 vaccinazioni alla settimana, coinvolgendo anche i familiari dei dipendenti”.    

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