Usa, Trump: «Se Biden vince lascio la casa bianca»

Il Presidente americano Donald Trump ha annunciato che se il collegio elettorale degli Stati Uniti nominerà Biden formalmente, lui lascerà la casa bianca entro il prossimo 15 Dicembre, ma, per la prima volta nella storia degli Usa, non ha dichiarato se parteciperà al giuramento del nuovo Presidente il 20 Gennaio



27 Nov. – Per la prima volta Trump riflette sulla prospettiva di dover abbandonare la presidenza. Al momento si rifiuta ancora di dare la vittoria all’avversario Biden, convicendosi che le elezioni sono state “truccate” e intentando una serie di azioni legali per dimostrare i presunti brogli. “Joe Biden ha vinto solo agli occhi dei media fake news. Io non concedo nulla!. Abbiamo una lunga strada da fare. Sono state elezioni truccate! Vinceremo”, ha twittato il Presidente Donald Trump. Twitter ha però immediatamente censurato il messaggio del presidente in carica: “Queste affermazioni sulle frodi elettorali sono controverse”, recita l’avviso della piattaforma su ciascuno di questi tweet.


Washington, Donald Trump avrà intenzione di usare la facoltà di garantire a se stesso l’immunità giudiziaria?

La domanda princiapale ora è se Trump abbia intenzione di usare, per la prima volta nella storia, questa facoltà per garantire a se stesso l’immunità giudiziaria, una volta lasciata la Casa Bianca.

Letitia James, Attorney General, la Procuratrice dello Stato di New York, e Cyrus Vance, capo della Procura del Distretto di Manhattan, stanno indagando sulla Trump Organization, la holding di famiglia dove rientrano: hotel, immobili, campi da golf e altri business. Gli inquirenti newyorkesi sospettano che The Donald e i suoi contabili abbiano gonfiato il valore degli asset per ottenere benefici fiscali ingiustificati dallo Stato di New York e prestiti agevolati dalle banche, mentre Trump si augura che la maggioranza conservatrice respinga la richiesta dei magistrati newyorkesi.

Il procuratore Vance inoltre possiede il verbale delle dichiarazioni rilasciate da Michael Cohen, l’ex avvocato personale, detto il «pitbull» di Trump: nel 2018 Cohen fu condannato alla pena di tre anni di carcere. Inizialmente si era vociferato che Trump potesse graziarlo, ma non lo ha fatto e, a questo punto, forse sarebbe anche inutile. Per questo allora ci si immagina che il presidente starebbe pensando a uno scudo legale, ad “auto perdonarsi”. Alcuni giuristi si chiedono se sia possibile farlo, altri fanno notare che in ogni caso “la grazia fai da te” non basterebbe a proteggere Trump da reati statali e non federali, come prevede la Costituzione.