Trump, verso le elezioni 2024. 45Office.com la piattaforma che “ridefinirà il gioco”

“Tutti stanno aspettando e guarderanno per vedere cosa farà esattamente il presidente Trump”

Donald Trump torna ha parlare online. E’ stata ufficialmente lanciata, la piattaforma 45Office.com, definito “uno dei siti web più stravaganti”. Il progetto, era stato annunciato in precedenza da Jason Muller, portavoce dell’ex presidente degli Stati Uniti. Definito come “la novità  che rappresenterà la novità più importante nei social media, che ridefinirà completamente il gioco”.

The office of Donald Trump

La piattaforma, rappresenta un trampolino di lancio per l’ex presidente americano. Una vera e propria vetrina, in cui sono esposte le vittorie raggiunte durante il mandato. Molte sono le immagini che immortalano Trump, con i Capi di Stato di tutto il mondo. Vengono ricordati gli interventi, durante la pandemia, visite negli ospedali e il progetto BE BEST, promosso da Melania Trump. Una campagna di sensibilizzazione rivolta ai più piccoli, riguardo l’uso dei social media. Nonostante ciò, non sono presenti gli ultimi eventi di Capitol Hill, processi e scandali in cui la presidenza è stata coinvolta. Sembrerebbe, una vera e propria vetrina allestita per le elezioni del 2024. Un tentativo, di ritrovare un rapporto,  con quegli americani che nel 2017 l’avevano votato. Nella prima parte della pagina web, è stato infatti inserito, lo spazio “Contact Us”. Quest’ultimo, permette di fissare un appuntamento con i coniugi Trump, o invitarli ad eventi. Inoltre è possibile ricevere messaggi di condoglianze e auguri, di ogni genere, direttamente dall’ex presidente. Non sono tardati ad arrivare, i primi commenti, dalla famiglia Biden. Il figlio, Hunter, lo ha definito “un uomo vile con una missione vile”. 

Le prime parole dopo la censura

Questa è la prima grande iniziativa online, di Donald Trump, dopo la censura di tutti i suoi profili Facebook, Twitter, Snapchat, Twitch, TikTok, YouTube e Instagram. Il provvedimento era stato preso dai Service Provider, dopo i fatti dello scorso gennaio a Capitol Hill. Trump infatti, era stato considerato il responsabile degli attacchi, a seguito dei messaggi violenti, divulgati sui suoi profili social. Questa censura, ha scaturito grandi dibattiti, soprattutto in Europa. Bruxelles infatti ha sottolineato come “messaggi online del presidente uscente degli Usa hanno giocato un ruolo non secondario nell’incendiare gli animi dei rivoltosi, ma non per questo doveva essere ‘bannato’”. Inoltre,  ben chiara è l’intenzione europea di non lasciare solo ai privati la regolamentazione dei contenuti online. Nonostante le posizioni della Commissione Europea, siano ben lontane da quelle di Trump, è risultato evidente un problema ovvero quello di evitare che “la regolamentazione dei colossi del web” non avvenga “attraverso la stessa oligarchia digitale”, ha dichiarato il ministro francese dell’Economia, Bruno Le Maire.

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