Stato d’Emergenza, Conte chiede il prolungamento al Parlamento

Il governo chiederà la proroga dello stato di emergenza per il Covid-19 fino alla fine di gennaio 2021. Lunedì il Consiglio dei Ministri si riunirà per modificare i Decreti Sicurezza



1 Ott. – Il presidente del Consiglio ha confermato quella che fino a questa mattina era solo un’ipotesi ventilata: la proroga dello Stato D’emergenza. Il Premier lo ha comunicato durante visita ad una scuola media del casertano insieme alla Ministra Azzolina. Ed è anche grazie a questa occasione che Conte annuncia che ci saranno nuovi investimenti grazie alle risorse del Recovery Fund, dove una parte cospicua andrà all’istruzione.  “Abbiamo convenuto che andremo in Parlamento a chiedere la proroga dello Stato d’Emergenza. Ragionevolmente fino alla fine di gennaio 2021”, Annuncia il Primo Ministro. Questo lunedì il Consiglio dei Ministri discuterà la nota di aggiornamento al vertice, via libera alle modifiche dei Decreti Sicurezza.



Conte: “La situazione è critica”

Il Presidente del Consiglio ha assicurato la volontà del Governo di voler rinnovare lo stato di emergenza, tenendo conto dell’aumento dei nuovi casi di Coronavirus. Il provvedimento era stato promulgato il 31 gennaio 2020 per la durata di 6 mesi, prorogato successivamente il 31 luglio fino al 15 ottobre. “Ieri in Consiglio dei ministri abbiamo fatto un aggiornamento sul punto, abbiamo fatto una discussione. Abbiamo convenuto allo stato della situazione, che è una situazione che continua a essere critica, per quanto la curva sia sotto controllo, però richiede la massima attenzione dello Stato, della Protezione Civile, dei commissari, dei presidenti delle Regioni, e anche dei cittadini,  Spiega Conte.

Inoltre, riguardo la possibilità di nuovi Lockdown regionali, ha risposto: Non possiamo andare in ordine sparso. Io consiglio a tutti gli amministratori locali e a tutti i presidenti di lavorare sempre come abbiamo fatto fin qui, in pieno coordinamento. Noi abbiamo un sistema di monitoraggio molto accurato e sofisticato. Dobbiamo lavorare quindi a livello centrale, con il coordinamento ovviamente delle regioni e delle autorità locali, per assumere decisioni quando servono“.



Consiglio dei Ministri fissato per lunedì sera

Un altro tema affrontato è quello relativo ai decreti sicurezza che saranno discussi durante il Consiglio dei Ministri. Il Premier ha spiegato perché delle modifiche siano necessarie: “Il decreto sicurezza sarà al prossimo Cdm, che abbiamo programmato per lunedì sera, è opportuno farlo lunedì per il silenzio elettorale essendoci anche i ballottaggi. Lo porteremo al primo Consiglio dei ministri. Quando siamo nati con questo governo uno dei punti programmatici era la revisione dei decreti, anche alla luce dei rilievi del presidente Mattarella. Ne abbiamo approfittato anche per intervenire, c’è anche una fase attuativa di sperimentazione da cui matura la necessità di fare ulteriori interventi”.

Ha anche sottolineato quanto la sicurezza sia un obiettivo importante per tutti i cittadini, nessuno escluso. “A noi sta a cuore non sono slogan come porti aperti o porti chiusi, per noi è l’obiettivo della sicurezza e della protezione, che vale per i cittadini italiani e per gli stessi migranti. Noi non abbiamo mai lasciato in mare in difficoltà nessuno”, conclude Conte.



Un anno accademico particolare

Per il Premier ritorno a scuola è vittoria per tutto Paese. Con la visita di questa mattina, Conte ha voluto dimostrare che lo Stato sarà presente per poter garantire agli studenti una strada sicura per costruirsi un futuro. Soprattutto in periodo così difficile, dove molti studenti non riuscivano a seguire la didattica a distanza.  “Oggi ci sta a cuore il fatto di visitare un presidio scolastico che è fondamentale, per consentire ai ragazzi di contrastare il disagio sociale ed economico. Ho parlato a questi bambini e ho detto loro che volevo innanzitutto far sentire la presenza dello Stato. La scuola è lo strumento per eccellenza per consentire loro di coltivare i loro sogni. È un anno scolastico particolare, difficile, è una sfida che dobbiamo vincere tutti insieme. È un lavoro che si sta man mano completando e stiamo superando le criticità”, Dichiara alla stampa alla fine dell’incontro.