Stati Generali, Conte freme per la ripartenza. Ipotesi riduzione IVA

Un Premier raggiante chiude gli Stati Generali: “Ne usciamo più forti, ora serve reinventare l’Italia”. Fra gli scenari per ripartire, possibili riduzione dell’IVA. Conte avvisa:” Possibili divergenze con Confindustria”. Invita le opposizioni singolarmente, ma la Lega replica:” Verremo uniti”




22 Giu. – La giornata finale degli stati generali dell’economia ha visto il Presidente del Consiglio mettere in fila gli input e le proposte ricevute per il piano di rilancio che costituirà l’ossatura del Recovery plan che l’Italia presenterà a settembre all’Europa. In settimana, per elaborare un programma più articolato, Conte convocherà la maggioranza e anche l’opposizione, vista l’apertura di Matteo Salvini, Silvio Berlusconi e Giorgia Meloni, a sedere al tavolo. Li chiamerà uno ad uno per “evitare confusione e passerelle”. Pronta la risposta della Lega che ha dichiarato in una nota:“Il centrodestra è unito e non bisogna perdere tempo, se le intenzioni di Conte saranno finalmente serie, noi ci presenteremo insieme”. 





Il programma previsto. Tra i tanti punti anche la riduzione dell’IVA

L’obiettivo dichiarato è quello di trasformare i nove capitoli, con cui il Premier si è presentato agli stati generali dell’economia, in proposte concrete e condivise. Fra le proposte valutate anche la possibilità di una riduzione dell’IVA. Punti di vista diversi anche all’interno della maggioranza. Conte ha già messo in chiaro che le manovre, rischieranno di scontentare qualcuno, a partire da Confindustria, perché ben vengano le proposte di Carlo Bonomi ma “il governo deve farsi carico degli interessi di tutto il Paese, è normale che si punti su alcune misure su cui Confindustria possa non convergere”. 
Per il prossimo Consiglio dei ministri, nel quale è atteso il piano nazionale delle riforme, Conte intende portare il decreto semplificazioni, anche se il modello Genova per lo sblocco dei cantieri che viene evocato anche a Palazzo Chigi, poco piace al Pd fin da subito contrario al decreto. Da non sottovalutare anche il nuovo scostamento di bilancio che potrebbe servire a finanziare in deficit misure come la cassa integrazione e i fondi ai comuni.





Questione MES e frizioni da calmare

Tema caldo è ancora quello del MES. Il Pd e lv, continuano a fare pressioni al Governo affinché le risorse vengano reperite tramite il Fondo europeo salva-stati, mentre i 5Stelle continuano ad opporsi. Il Premier assicura che gli Stati Generali hanno rafforzato la posizione del Governo. Profondo impegno anche sul fronte “tensioni”. Conte nelle scorse ore ha provato a smorzare le tensioni crescenti nella Maggioranza:“Zingaretti ha le idee chiare ed è consapevole del momento”, dice a fronte degli attacchi del sindaco di Bergamo Giorgio Gori al segretario dem.




Sulle Autostrade e gli artisti

Non sono mancate le dichiarazioni a fronte della questione Autostrade, che il Pd vorrebbe chiudere rapidamente.
Conte ha ammesso:” La proposta attuale non è considerata accettabile, affinché si possa considerare valida Atlantia ne dovrà formulare un’altra che possa chiarire la situazone”.
Il Premier ha poi aggiunto: “Coltiveremo il dialogo, solo con la serenità e l’armonia si andrà avanti con forza”. Sono stati ricevuti artisti, intellettuali e cantanti quali Monica Guerritore che ha citato Dante “tornammo a riveder le stelle”, Elisa che ha cantato “Luce”.
Conte ha poi citato Baricco:“Abbiamo aperto all’impossibile il panorama della nostra mente, allargato all’impensabile il raggio della nostra azione. Non è affatto sufficiente riformare il Paese, dobbiamo reinventare il Paese”. Il Presidente del Consiglio, mai come ora, è sembrato padrone della situazione.