Scuola, il 14 settembre suonerà la campanella. Conte: «Stanziato un miliardo»

Distanziamento sociale di un metro. La didattica resterà a distanza solo per le superiori. Già il primo settembre le scuole saranno aperte ma solamente per i corsi di recupero



27 Giu. – Ormai si è giunti all’ufficialità; le scuole riapriranno il 14 settembre. Regioni ed Enti Locali hanno dato il via libera alle nuove linee guida per il ritorno nelle classi.



Un miliardo da investire sulla scuola

“Ci siamo predisposti, con le linee guida, per ritornare in sicurezza a settembre”, secondo quanto dichiarato dal premier Giuseppe Conte in conferenza stampa a Palazzo Chigi; il presidente ha inoltre precisato che c’è a disposizione un miliardo per ulteriori investimenti sulla scuola. I fondi consentiranno una modernizzazione, una sicurezza e una maggiore inclusione. Proprio nel Recovery Fund è presente un capitolo dedicato agli interventi sulla scuola. “Chiudere le scuole è stata una scelta molto sofferta, che nessuno pensi che il governo l’abbia presa a cuor leggero. Vogliamo classi meno affollate. Le cosiddette classi pollaio a me non piacciono affatto, non le tolleriamo più”, aggiunge Conte.

Scuola, il 14 settembre suonerà la campanella. Conte: «Stanziato un miliardo»
La ministra dell’Istruzione, Lucia Azzolina

La conferenza di presentazione del Piano per il rientro a scuola a settembre. Interviene la ministra Azzolina

“Vogliamo fare scuola anche fuori dalla scuola: portiamo gli studenti nei cinema, nei teatri, nei musei, facciamo in modo che respirino la cultura di cui hanno bisogno. Portiamo anche i più piccoli al parco quando il tempo lo consente a fare lezione”, stando alle parole della ministra dell’Istruzione, Lucia Azzolina. La ministra ha tenuto a precisare che le linee guida di ripartenza sono immediatamente operative; sempre Azzolina sottolinea l’importanza del miliardo di euro per la scuola che simboleggia un segnale che la scuola è al centro dei pensieri del dicastero dell’Istruzione. Con i fondi ci sarà, inoltre, la possibilità di assumere fino a 50mila persone, tra personale docente e non docente con contratto determinato.



Al via il primo settembre con i corsi di recupero; il 14 la riapertura vera e propria

Gli edifici scolastici riapriranno il primo settembre per i corsi di recupero e il 14 ci sarà la riapertura vera e propria. Stando alle parole del sottosegretario all’Istruzione Peppe De Cristofaro, emerge che la didattica a distanza non si applica per gli alunni sotto i quattordici anni; sarà valevole quindi per la scuola secondaria di secondo livello ma in condizioni residuali, quando è proprio impossibile sostenere la normale didattica.  “L’impegno e l’obiettivo del Governo è riportare dal 14 settembre tutti gli studenti in aula in presenza e immaginare la didattica a distanza come vera e propria extrema ratio”, ha aggiunto De Cristofaro.



La scuola come obiettivo fondamentale su cui tutto il Paese deve essere unito

Sul tema scuola si è espresso anche il ministro della Salute, Roberto Speranza che evidenzia l’importanza della riapertura a settembre come un primo passo in avanti. Il ministro invita a lavorare in maniera cooperativa anche con l’aiuto delle forze sociali. “È essenziale investire nuove ingenti risorse per garantire la riapertura di tutte le scuole nella massima sicurezza. È un obiettivo fondamentale su cui tutto il Paese deve essere unito”, conclude Speranza.