Scuola. Azzolina: «Sul piano vaccinale ho chiesto e ottenuto di garantire priorità al personale scolastico»

Durante il Question Time alla Camera ha parlato la Ministra dell’istruzione. Si è discusso delle riaperture delle scuole e delle proteste degli ultimi giorni



13 Gen. – Dopo il personale sanitario e gli ospiti delle Rsa, toccherà al personale scolastico. Azzolina ha ribadito anche la necessità di riaprire le scuole poiché la Dad non può sostituire la lezione frontale. Confermato il suo sostegno alle proteste studentesche.



La Ministra: “Per quanto riguarda i vaccini, è chiaro a tutti che la scuola sia un servizio pubblico essenziale”

La Ministra Azzolina è stata chiamata a riferire alla Camera nel corso del Question Time che si è tenuto oggi. In particolare ci sono state due interrogazioni: quella di Toccafondi (Iv) circa la riapertura in sicurezza delle scuole, e quella di Sasso (Lega) con temi analoghi. Un’importante ufficialità avuta dal discorso della Azzolina è stata quella relativa all’ordine di vaccinazione. La Ministra ha chiesto ed ottenuto fin da subito che il personale scolastico fosse inserito immediatamente dopo quello sanitario e delle Rsa nella campagna vaccinale. La scelta si spiega vista l’importanza che la scuola riveste in quanto servizio pubblico essenziale per la salute di una società.



Azzolina: “Spiace che gran parte delle Regioni abbiano posticipato il rientro in classe”

Altra questione cruciale che tiene banco da diversi giorni è quella della riapertura delle scuole superiori. La responsabile del dicastero di Viale Trastevere ha ribadito la necessità impellente di queste riaperture inizialmente previste per il 7 gennaio e poi rimandate all’11. Lunedì scorso però sono state riaperte, al 50%, solo le scuole di tre Regioni e ciò ha causato diverse proteste combinate di studenti, genitori e personale scolastico in molte città italiane. L’Azzolina si schiera nuovamente al fianco di quanti hanno protestato giustificando la sua scelta con il fatto che “I ragazzi hanno bisogno di recuperare quella dimensione di socialità indispensabile per la loro crescita”. Infine la Ministra ribadisce che le scuole sono pronte ad ospitare il 50% degli alunni in condizioni di sicurezza come rilevato dagli studi forniti dalle autorità scientifiche.