Nuovo Dpcm, Cosa cambierà dal 16 gennaio?

È attesa per oggi l’approvazione di un nuovo decreto in vigore dal 16 gennaio al 5 marzo, preparato sulla base delle dichiarazioni del ministro Speranza riguardo la gravità dei dati rilevati negli ultimi giorni. Lo stato di emergenza sarà prorogato fino al 30 aprile e i criteri usati per suddividere le regioni saranno ristretti



14 Gen. – Il Governo sceglie di proseguire con la linea dura e nel nuovo testo definitivo è previsto il divieto di spostamento tra regioni almeno fino al 15 febbraio, vengono però mantenute le deroghe precedentemente applicate. Resta un limite per quel che riguarda le visite a parenti e amici, un numero massimo di due persone una volta al giorno. Cambiano inoltre le soglie per l’ingresso nelle fasce, si va infatti in zona rossa con un RT pari a 1.25 e in zona arancione con RT 1, ma anche con un rischio alto sulla base dei 21 criteri.



Nuove misure e ristori

Il ministro della Salute ha confermato la chiusura di bar e ristoranti alle 18, ma il divieto di asporto si limita ai bar. Resteranno chiuse palestre, piscine, cinema e teatri.  Il ministro Franceschini, durante il convegno online ‘More Museum’, ha affermato che proporrà la riapertura dei musei nelle regioni in zona gialla durante i giorni feriali definendo questa ipotesi come un primo passo e un segnale di riapertura. Stando alle dichiarazioni fatte da Francesco Boccia durante la riunione con le regioni, la crisi non sarà un impedimento per i ristori, sono quindi confermati gli interventi previsti per bar, ristoranti e per tutte le altre attività che continuano ad essere penalizzate dalle chiusure.



Introduzione della zona bianca

Vuole rappresentare un segnale per il futuro, ma potrebbe includere davvero poche regioni, almeno per ora, visti i requisiti necessari. Si entrerà in zona bianca dopo tre settimane consecutive con un’incidenza sotto i 50 casi ogni 100mila abitanti, un indice RT inferiore all’1 e un tasso di rischio molto basso. In queste fortunate regioni non saranno in vigore le misure previste dal Dpcm e gli unici obblighi applicati saranno l’uso della mascherina e il distanziamento.