Nuovo Dpcm, Conte pensa di dividere le Regioni in tre fasce di rischio

L’emergenza virus non tende a scemare. La pandemia continua a correre nel mondo senza freni. Aumentano giornalmente i contagi, ma con essi anche i test e i tamponi. A fronte dei dati dello scorso sabato, il Premier ha ritenuto necessarie nuove strette. Ecco le novità del nuovo decreto illustrate oggi a Montecitorio




2 Nov. – Stamane alle ore 12 presso la Camera dei Deputati, il Presidente del Consiglio Conte, ha illustrato i nuovi provvedimenti al fine di salvaguardare l’intero Paese e rallentare la corsa ai contagi da covid-19. Nella comunicazione il Premier ha specificato che questo Dpcm sarà “differenziato”. Quello che verrà varato non sarà un documento uniforme su base nazionale. Tra le tante novità c’è la suddivisione delle regioni in tre fasce di rischio con restrizioni effettuate in base all’indice di contagio, dei focolai e del numero disponibile di posti letto negli ospedali. “L’inserimento di una Regione in una delle fasce avverrà con un’ordinanza del Ministro della Salute”, ha dichiarato Conte. Il decreto legge sarà presentato in queste ore al Senato, ma verrà firmato solamente domani martedì 3 Novembre.



Medici e reparti ospedalieri, aumento dei test

Costituito un “accordo stralcio” con i medici di medicina generale e i pediatri di libera scelta, per consentire loro di somministrare ai propri assistiti test rapidi e antigenici. Un’idea che permetterebbe di curare i pazienti presso i loro domicili, in modo da alleggerire le pressioni sui ricoveri e il ricorso ai pronti soccorsi. Il Commissario Arcuri ha già acquistato tre milioni di test rapidi che verranno distribuiti alle Asl e ai medici di medicina generale. Questi saranno utilizzati anche per le scuole in modo da poter ridurre le quarantene, arrivando così a somministrare 100.000 test rapidi al giorno.


Nuovo Dpcm, Conte pensa di dividere le Regioni in tre fasce di rischio


Le attività commerciali saranno chiamate ad un’ulteriore sacrificio. Ecco quali chiuderanno

Nel nuovo Dpcm saranno presenti nuove restrizioni per Centri commerciali e negozi. Data l’attrazione che suscitano soprattutto nei weekend, i primi saranno chiusi nei giorni festivi e prefestivi ad eccezione di supermercati, farmacie, tabaccai ed edicole che sono all’interno.


Nuovo Dpcm, Conte pensa di dividere le Regioni in tre fasce di rischio



Anche le sale gioco e scommesse, in coerenza con quanto previsto con l’ultimo decreto varato, continueranno a restare chiuse. Con il nuovo documento del Presidente del Consiglio, però, anche i corner adibiti ad attività di scommesse e videogiochi dovranno abbassare la saracinesca.

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Tante novità anche per musei, mostre, scuole e mobilità. Nuove strette che limiteranno il contagio da coronavirus

Si è cercato in tutti i modi di salvaguardare i musei e le mostre, ma il continuo aumento dei contagi sul territorio nazionale non ha evitato il peggio. Infatti, i poli culturali per eccellenza italiani rimarranno chiusi fino a data da destinarsi.

Riguardo ai trasporti pubblici e alla scuola, invece, nel nuovo Dpcm è previsto rispettivamente: la riduzione fino al 50% del limite di capienza dei mezzi locali; mentre per la didattica a distanza (Dad) sarà allargata a tutte le scuole di secondo grado.

Infine per la circolazione e la mobilità è stato previsto un limite agli spostamenti, da e verso le regioni che presentano elevati coefficienti di rischio, salvo comprovati motivi di salute, di lavoro, di studio e famigliari. Per quanto riguarda il coprifuoco, il Presidente Conte ancora non ha definito un orario preciso, ma sicuro sarà vietato rientrare nei propri domicili in tarda serata, salvo eventuali esigenze di necessità.

Al momento queste le indicazioni del Premier, il quale comunque ha affermato che il confronto con il Parlamento è necessario e che il tavolo con l’opposizione resta aperto.