INPS, Conte manda Quota100 in pensione

Il Premier torna sul tema pensioni e annuncia di voler archiviare Quota100. Salvini pronto a lottare. Renzi: “Una svolta importante”



27 Sett.- “Non è all’ordine del giorno” esordisce Il Presidente del Consiglio che ha colto l’occasione durante il Festival dell’Economia di Trento per annunciare che Quota 100 verrà archiviata. Un progetto triennale che stava per scadere. “Quota 100 è un progetto triennale di riforma che veniva a supplire a un disagio sociale”, spiega così Giuseppe Conte il motivo del mancato rinnovo. Il Premier ha deciso dunque che uno dei provvedimenti del governo “giallo-verde “, avanzati in particolar modo dalla Lega di Matteo Salvini, andrà in pensione.



Quota 100 non verrà confermata

Quota 100 ha mancato il rinnovo. Questo vale a dire che il pensionamento previsto a 62 anni, con 38 anni di contributi sarà un’opzione che sarà valida fino al 2021, dopodiché tolta definitivamente. “Si è trattato di un progetto” , spiega Conte lasciando intendere che la fine di Quota 100 fosse già stata messa in conto. Non avendo avuto una grande adesione e non essendoci stati raggiunti i numeri sufficienti, sembrerebbe che non ci sono motivazioni rilevanti per confermare questa misura.

La ministra del Lavoro, Nunzia Catalfo, ha già annunciato che sono in azione per prendere nuove disposizioni al riguardo.  “Allo studio – ha dichiarato la Ministra- ci sono delle misure di staffetta generazionale o di contratto di solidarietà espansiva, che aiutano i giovani all’inserimento lavorativo e accompagnano in uscita il lavoratore anziano”. Una delle previsioni per il 2022 potrebbe essere che l’’asticella dell’età per poter smettere di lavorare si alzerebbe di uno o due anni, sempre che siano stati completati i 38 o 39 anni di contribuzione.



Salvini all’attacco: “Un’ingiustizia sociale”

Non si è fatta attendere la risposta di Matteo Salvini. Non appena appresa l’intenzione di Conte, ha comunicato tramite i suoi social che la Lega non se ne starà con le mani in mano. “Tornare alla Legge Fornero e cancellare i Decreti Sicurezza? Assolutamente no, siamo pronti ad opporci dentro e fuori dal Parlamento, sarebbe un danno al Paese”, scrive su Twitter. Per il Leader della lega cancellare Quota100 “è un’ingiustizia sociale” specialmente in questo momento così particolare. Ospite al programma televisivo, Mezzora in più, ha inoltre aggiunto in merito: “Gli Italiani hanno bisogno di un governo che si prenda la responsabilità di fare delle scelte. Pd-5S-Renzi litigano su tutto e bloccano l’Italia con delle non-scelte”.



Italia Viva a favore della cancellazione

D’altro canto, è Matteo Renzi, che ha dichiarato totale appoggio alla scelta presa dal Premier Conte. “L’abolizione di Quota 100 è una svolta importante e rimedia ai danni del governo populista“, commenta soddisfatto Renzi. Il Leader di Italia Viva si è sempre dichiarato un oppositore di Quota 100. Forte del fatto che questa misura aiuti effettivamente poche persone, mentre agevola coloro che hanno avuto carriere Più facoltose.