INPS, Cinque Parlamentari riscuotono il Bonus Covid

Scoppia la polemica a Montecitorio per alcuni deputati che hanno percepito dall’INPS il bonus di 600 euro al mese. Di Maio: “Chiedano scusa e restituiscano i soldi”



9 Ago. – Questa mattina sono stati scoperti Cinque parlamentari che hanno richiesto il “Bonus Partita Iva”. Non soddisfatti del loro stipendio, hanno fatto domanda all’INPS per un bonus di 600 euro mensili che viene poi successivamente elevato a 1000. Un contributo che mirava esclusivamente a sostenere i lavoratori autonomi e ai possessori delle partite iva in difficoltà, come previsto dal Decreto Rilancio e Cura Italia. A diffondere la notizia è stato il quotidiano de “La Repubblica” dopo la segnalazione arrivata dalla Direzione centrale Antifrode, Anticorruzione e Trasparenza dell’Inps. Questo ha fatto subito scattare l’ira su tutti i social network che richiedono a gran voce nome e cognome di questi dei “Furbetti di Montecitorio”, come li ha chiamati La Repubblica.



Di Maio: “Chiedano scusa agli italiani”

Il Ministro degli Esteri, Luigi di Maio, è rimasto interdetto nell’apprendere che questi deputati abbiano messo prima il loro torna conto personale piuttosto che aiutare i cittadini in difficoltà a seguito della pandemia.

Oggi La Repubblica parla di 5 parlamentari, di 5 poveri furbetti che durante la pandemia hanno avuto il coraggio di avanzare richiesta allo Stato per avere il bonus di 600 euro riservato ai lavoratori autonomi e alle partite Iva in difficoltà. Evidentemente non gli bastavano i quasi 13mila euro netti di stipendio al mese, non gli bastavano tutti i benefit e privilegi di cui già godono. È vergognoso. È davvero indecente“, scrive Luigi Di Maio su Twitter.

Ha poi aggiunto: “I nomi di queste 5 persone sono coperti dalla legge sulla privacy. Bene, siano loro allora ad avere il coraggio di uscire allo scoperto. Chiedano scusa agli italiani, restituiscano i soldi e si dimettano, se in corpo gli è rimasto ancora un briciolo di pudore”, aggiunge specificando che ‘non importa di quale forza politica’ siano”.



La classe politica di indigna. Fico: “E’ una vergogna”. Ronzulli (FI): “uno scandalo”

Anche il presidente della Camera, Roberto Fico, trova vergognoso il comportamento di questi e li invita a restituire il denaro percepito

“E’ una vergogna che cinque parlamentari abbiano usufruito del bonus per le partite iva. Questi deputati chiedano scusa e restituiscano quanto percepito. È una questione di dignità e di opportunità. Perché, in quanto rappresentanti del popolo, abbiamo degli obblighi morali, al di là di quelli giuridici. È necessario ricordarlo sempre». Lo afferma Fico su suo profilo Facebook.

Sulla stessa linea d’onda la vicepresidente del gruppo Forza Italia al Senato, Licia Ronzulli, non accetta che chi avesse uno “stipendio garantito” abbia approfittato della pandemia per ottenere altro denaro.

«Se confermato che cinque parlamentari hanno chiesto il bonus per le partite Iva in difficoltà, questo sarebbe semplicemente uno scandalo. È inaccettabile che mentre le famiglie non sapevano come fare la spesa e molte attività chiudevano, qualcuno, con lo stipendio garantito, senza avere accusato perdite, abbia pensato di approfittarsi dell’emergenza Covid togliendo soldi a chi ne aveva realmente diritto e, soprattutto, bisogno». Così, in una nota, Ronzulli.