Governo, Renzi: «Annuncio le dimissioni delle ministre»

Il leader di Italia Viva ha annunciato, in conferenza stampa, le dimissioni della ‘sua’ delegazione dal governo: le ministre Teresa Bellanova ed Elena Bonetti e il sottosegretario Ivan Scalfarotto. “Crisi aperta da mesi, non da Iv. Non giochiamo con istituzioni, la democrazia non è reality show”



13 Gen. – Nella conferenza stampa di oggi alla Camera, cominciata con quasi un’ora di ritardo rispetto all’orario stabilito, Il leader di Italia viva, Matteo Renzi, ha annunciato le dimissioni delle ministre Teresa Bellanova, Elena Bonetti e del sottosegretario Ivan Scalfarotto. Un atto che apre formalmente la crisi di governo, sebbene fino all’ultimo il Pd abbia provato a mediare e lo stesso premier Conte abbia lavorato a un documento comune da far sottoscrivere agli alleati per rilanciare la maggioranza. “Crisi aperta da mesi e non da noi”, ha specificato il leader di Italia viva. Ha poi aggiunto: “Abbiamo fiducia incrollabile nel presidente della Repubblica, nella sua persona e nel suo ruolo di arbitro”.



 Renzi: “Pensare di risolvere con un tweet o un post su instagram è populismo”

Nel corso della sua conferenza, Renzi ha tenuto a specificare l’importanza di non giocare con le istituzioni e di come lui sia il primo a non farlo. “Pensiamo che i problemi si debbano affrontare: solo l’emergenza non può tenere in vita il governo”, ha poi aggiunto. Andando avanti si è poi soffermato su come sia necessario riuscire a risolvere i problemi concretamente: “risolviamo i problemi. Pensare di risolvere con un tweet, o post su instagram è populismo. La politica richiede il rispetto delle liturgie della democrazia”. “Questo è il punto fondamentale: non giochiamo con le istituzioni, – continua Renzi – la democrazia non è un reality show dove si fanno le veline. Questo prevede la nostra costituzione che non è una storia su instagram”.



“Bisogna affrontare tre punti cardine”

“Nell’affermare la fiducia incrollabile nel Presidente della Repubblica, noi pensiamo che si debba affrontare i tre punti cardine che le ministre e il sottosegretario hanno scritto al presidente del Consiglio”, ha espressamente detto Renzi. Con ‘i tre punti cardine’, il leader di Italia viva si riferisce a “metodo, Mes e cantieri”.  Se le forze politiche dell’attuale maggioranza hanno voglia di affrontare i temi, “lo facciano ma senza rinviare ancora. Senza continui giochi di parole, comunicati roboanti”. Ha poi incalzato: “La democrazia ha delle forme e se non vengono rispettate allora qualcuno deve avere il coraggio di dire che il re è nudo”. Tenendo conto della situazione che si sta vivendo in Italia a causa del virus, l’ex sindaco di Firenze ha precisato l’importanza di rispettare le forme democratiche. “È molto più difficile lasciare una poltrone che aggrapparsi allo status quo. Noi viviamo una grande crisi politica, stiamo discutendo dei pericoli legati alla pandemia. Davanti a questa crisi il senso di responsabilità è quello di risolvere i problemi, non nasconderli”. Ha poi concluso sottolineando che l’unico modo per uscire da questa situazione è che la politica faccia il proprio dovere: “andrà tutto bene se la politica farà il suo mestiere”.