Governo, Pressing per scongiurare la crisi

Attesa la conclusione della conferenza stampa decisiva di Renzi. Per Conte, in caso di dimissioni dei ministri renziani sarà impossibile una nuova maggioranza con Italia Viva



13 Gen. – Sono ore di trattative serrate all’interno della maggioranza. Alle 17.30, quando è in agenda la conferenza stampa di Matteo Renzi, scatterà l’ora ‘x’ per il Governo Conte due, con il leader di Italia Viva pronto a ritirare la propria delegazione all’interno dell’esecutivo. Sul tavolo c’è sempre la possibilità di non ritirare la fiducia al Governo, ma segnali chiari dovranno arrivare entro le 17.30. I renziani aspettano, tenendo ferma la rotta a meno che non arrivi “una novità” sostanziale, ma al quartier generale di Iv domina lo scetticismo: “Una mediazione? Bisogna vedere se porta a qualcosa”.



Il Pd tenta di evitare uno strappo

I Dem sono in campo per mediare e trovare una soluzione, spingendo entrambi i contendenti a fare un passo indietro. Nicola Zingaretti invita senza mezzi termini a “fare di tutto per riprendere il dialogo, il confronto nella maggioranza, per trovare una soluzione alla crisi e affrontare con responsabilità i prossimi decisivi passaggi”, ribadendo la necessità di arrivare “in tempi certi e brevi” a un patto di legislatura. Per ora Palazzo Chigi starebbe lasciando lavorare le forze di maggioranza, un incontro con i leader, che molti vorrebbero, non è ancora in agenda. Ma chi è impegnato in prima linea nella soluzione assicura che sono stati fatti grossi passi in avanti per scongiurare la crisi.



Conte cerca i Responsabili per una maggioranza alternativa 

Ma intanto in mancanza di un accordo tra Conte e Renzi è sui ‘responsabili’ che si gioca questa crisi che potrebbe essere innescata nel pomeriggio con la conferenza stampa dell’ex presidente del Consiglio. I responsabili? “Potrebbero essere di più ma se non gli riconosci lo status non vengono allo scoperto”, dice Mastella facendo intendere che gli eventuali nuovi ‘ingressi’ nella maggioranza dovrebbero poi avere uno spazio nell’esecutivo. Si punta ad una trattativa ad oltranza, il pressing nei confronti di Renzi è far sì che ci siano altri giorni per trovare una soluzione, affinché le ministre Bellanova e Bonetti non facciano oggi il passo delle dimissioni.

Qualora si arrivasse alle dimissioni delle ministre Iv il presidente del Consiglio dovrebbe dimostrare di avere i numeri in Parlamento e per il Colle non basterebbe il soccorso di qualche ‘responsabile’, occorre che ci sia un gruppo precostituito. La manovra in corso è ‘congelare’ le dimissioni per mettere in sicurezza i ‘dossier’ sul tavolo, dal ‘Recovery plan’ allo sforamento di bilancio e arrivare ad un ‘Conte ter’, con un’intesa blindata. Ma Renzi, secondo quanto riferiscono fonti parlamentari Iv, non avrebbe intenzione di fare passi indietro. “Si potrebbe perlomeno arrivare al semestre bianco” è la tesi di chi si sta spendendo per una ricomposizione del patto rosso-giallo. Oggi sono scesi in campo Beppe Grillo e Nicola Zingaretti. Nel pomeriggio si dovrebbe tenere un vertice del centrodestra per fare un punto sulla situazione della crisi di governo ma soprattutto per evitare che ci sia qualcuno interessato a dare sostegno alla maggioranza. Un incontro dunque per compattare la coalizione nell’Aula del Senato.