Gentiloni, Serve saggezza come base per la ripartenza del paese

Il Commissario Ue, intervenendo ad un evento dedicato al semestre europeo e sulla Grecia, ha parlato a tutto tondo di futuro, virus e azioni da intraprendere nei prossimi mesi





2 Lug. – Nel suo intervento di ieri, Paolo Gentiloni, ha avuto modo di parlare dei tanti problemi che l’Europa, e l’Italia in primis, devono cercare di risolvere per tornare a vivere una crescita che possa permettere di vivere serenamente il prossimo futuro. “Raggiungere una diversa politica di bilancio dovrà essere posto come primo obiettivo nei prossimi mesi. Non possiamo rischiare una nuova crisi del debito come accaduto 10 anni fa. Servirà una politica virtuosa, anche nel 2021 avremo bisogno di sostegno fiscale”, ha sottolineato il Commissario Europeo.





Momento cruciale ed incertezza

Tante le preoccupazione espresse da Gentiloni. Paure che sono emerse commentando il periodo storico corrente. “Stiamo vivendo una situazione molto delicata, sia sul fronte Europa che su quello della Grecia. Il virus ha intaccato la nostra quotidianità, colpito la nostra economia e testato i sistemi sanitari di tutti i Paesi”, ha dichiarato. Continuando nel suo intervento l’ex presidente del consiglio ha manifestato i suoi dubbi riguardo i prossimi mesi: “Ciò che rimarrà, oltre al dolore per la perdita di molte vite umane, sarà una profonda coda di incertezza. Servirà un piano di rilancio, ben chiaro, per rispondere allo shock economico causato da questa epidemia”.





Sul Mes sottolinea che spetterà al Conto e il suo governo decidere, senza alcuna imposizione

“Spetterà al governo italiano valutare se il gioco varrà la candela, il Mes non deve essere imposto”. Gentiloni ha poi ricordato che la Commissione ha lavorato incessantemente per garantire un prestito “senza condizionalità” per i Paesi che avrebbero avuto bisogno di credito a tassi favorevoli.
Sulla questione italiana il Commissario ha espresso il suo punto di vista: “Togliendo la Grecia, l’Italia è il Paese che ha il maggiore interesse ad avere prestiti avendo un alto livello del debito e quindi tassi alti”. Chiaro segnale lanciato alle istituzioni nostrane che proprio in questi giorni sono tornati a dibattere sulla questione del Mes.
Nelle scorse ore sono state infatti registrate le forti opposizioni dei 5Stelle, che hanno incontrato le reazioni negative del Pd, su questo Gentiloni ha tenuto a precisare:L’Ue non impone, consiglia. Chiaramente mi auguro che la situazione si possa sbloccare e si possa arrivare ad un accordo”.