Genova, Nel capoluogo ligure è stato inaugurato il nuovo ponte San Giorgio

Genova ha il suo viadotto dalla lunghezza di 1.067 metri. Dopo la benedizione dell’infrastruttura da parte dell’arcivescovo di Genova, il monsignor Marco Tasca, il premier Conte ha proceduto con il taglio del nastro tricolore. Subito dopo nel cielo genovese si è potuto ammirare il triplice passaggio delle Frecce Tricolori



03 Ago. – Genova ha ufficialmente il suo ponte e nel tardo pomeriggio di oggi, alle 18.30, è stata inaugurata la nuova infrastruttura, in una giornata piovosa, alla presenza delle più alte cariche dello Stato. Il viadotto, lungo 1.067 metri e dedicato a San Giorgio, ha conferito nuovamente alla città ligure la facilità dei movimenti di persone e merci. Una cerimonia sobria, simbolo di rinascita per Genova che cerca di ricucire lo strappo di due anni fa, precisamente il 14 agosto 2018, quando crollarono 250 metri del viadotto dell’ex ponte Morandi provocando la morte di 43 persone.



Alla cerimonia hanno partecipato le più alte cariche dello Stato; assenti i parenti delle vittime

Alla cerimonia d’inaugurazione ha partecipato “quasi tutto lo Stato”; tra le principali personalità che hanno preso parte all’evento figurano: il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, il presidente della Camera Roberto Fico, la ministra delle Infrastrutture e dei Trasporti Paola De Micheli, il ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale Luigi Di Maio, il ministro dello Sviluppo Economico Stefano Putuanelli, l’ex titolare del dicastero delle Infrastrutture e dei Trasporti Danilo Toninelli, la ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina, la presidente del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati, la presidente della Corte Costituzionale Marta Cartabia, il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti, il primo cittadino di Genova e Commissario Straordinario per la ricostruzione Marco Bucci e il senatore a vita e progettista del nuovo Ponte San Giorgio, Renzo Piano. Presenti all’inaugurazione anche le Forze dell’Ordine (Guardia di Finanza, Carabinieri e Polizia di Stato) e i Vigili del Fuoco. Assenti invece i familiari delle vittime in quanto ritenevano che l’inaugurazione fosse sinonimo di contesto festoso. Prima di recarsi sul ponte, il presidente della Repubblica Mattarella ha incontrato nella prefettura, in forma privata, il Comitato dei familiari delle 43 vittime.

Genova, Nel capoluogo ligure è stato inaugurato il nuovo ponte San Giorgio



L’iter della cerimonia: dall’inno di Mameli al triplice passaggio delle Frecce Tricolori sul ponte

La cerimonia è stata aperta solo alla stampa e non all’opinione pubblica; vi si accedeva, pertanto, solo su invito e, per ragioni di sicurezza, si è stabilito un numero massimo di persone partecipanti al fine di consentire una corretta evaquazione anche in caso d’emergenza. Questo l’iter di svolgimento dell’evento: Inno nazionale, lettura dei 43 nomi delle vittime del crollo del ponte Morandi, le trombe hanno suonato il “Silenzio”, tre minuti di silenzio in memoria delle vittime, il discorso delle principali istituzioni come il premier Conte, Renzo Piano e Marco Bucci.  Nell’evento c’è stato per l’ambito spirituale; difatti l’arcivescovo di Genova, il monsignor Marco Tasca, ha benedetto la nuova infrastruttura.  Infine il premier Conte ha tagliato il nastro inaugurativo e “sopra le teste dei partecipanti” sfrecciavano per ben tre volte le Frecce Tricolori.



I tre pensieri del sindaco di Genova, Marco Bucci

“Oggi ce l’abbiamo fatta. Siamo riusciti a realizzare ciò che abbiamo promesso 18 mesi fa. Tre sono i miei pensieri: il primo va alle 43 vittime, alle rispettive famiglie che sono quelle che soffrono di più. Noi le abbiamo accompagnate per alleviare la sofferenza. Queste cose non devono succedere più. Il secondo  pensiero va ai cittadini di Genova, perché c’è chi ha perso il lavoro e i clienti, chi ha penato per ore di traffico. Abbiamo registrato anche delle ricadute negative sul porto. Regaliamo questa infrastruttura ai genovesi e ai turisti. Il terzo pensiero va alle 1.200 persone che hanno sudato nel ricostruire, nel sopportare le intemperie e un commissario che gridava. Ringrazio anche Renzo Piano realizzatore del progetto. Ringrazio infine il governo per il “Decreto Genova”, stando alle parole del primo cittadino di Genova e Commissario Straordinario per la ricostruzione, Marco Bucci.



Renzo Piano: “Il cantiere di Genova è stato il più bello che abbia avuto in vita mia”

Dopo le parole del primo cittadino Bucci, interviene al microfono anche il senatore a vita, architetto e progettista del nuovo ponte San Giorgio, Renzo Piano che parla di una situazione che sta vivendo la comunità tra cordoglio per la tragedia ed orgoglio per la ricostruzione del viadotto. “Oggi dovrò cercare le parole perché questo ponte è figlio di una tragedia e i lutti non si possono dimenticare,restano imprigionati nelle nostre coscienze. Qui due anni fa ci siamo smarriti e oggi ci ritroviamo per ringraziare chi ha ricostruito questo ponte con rapidità ma senza fretta. È stato il più bel cantiere che abbia avuto in vita mia. Oggi siamo sospesi tra il cordoglio di quella tragedia e l’orgoglio di aver ricostruito il ponte. Noi genovesi siamo un po’ selvatici e restiamo più o meno in silenzio. Non credo si debba parlare di miracolo; c’è stata una grande competenza ed energia. Non ho mai visto nessuno lamentarsi”, conclude Piano.

Genova, Nel capoluogo ligure è stato inaugurato il nuovo ponte San Giorgio
L’architetto, senatore a vita e progettista del nuovo viadotto San Giorgio, Renzo Piano



L’intervento del presidente del Consiglio, Giuseppe Conte; “non siamo qui per tagliare un nastro”

Il premier Conte ha omaggiato la squadra italiana che ha lavorato con competenza e fiducia. L’opera, per Conte simboleggia un riscatto: “A due anni di distanza dalla tragedia del crollo del ponte Morandi siamo ancora qui per assistere all’inaugurazione della nuova infrastruttura. Non siamo qui per tagliare un nastro; è ancora tangibile il dolore che si è consumato in questo luogo. il nostro pensiero va alle 43 vittime e ai loro familiari. Questo è un ponte che ci restituisce un’immagine di forza e leggerezza. 18 piloni e 43 lampioni, uno per ogni defunto simbolo che tutti i defunti verranno ricordati. Il merito va alla squadra italiana che ha lavorato con competenza e fiducia; l’opera simboleggia il riscatto. Genova deve ripartire e lo fa da qui”, stando a quanto riportato dallo stesso Conte.


Il dibattito si sposta sui social network: la storia su Instagram del segretario del Partito Democratico e il video su IGTV di Toninelli

Il segretario del Partito Democratico, Nicola Zingaretti interviene su Instagram riguardo l’inaugurazione del nuovo ponte di Genova. Zingaretti ringrazia Renzo Piano, la generosità di quest’ultimo e quella degli italiani come popolo; “Nel giorno dell’apertura del nuovo Ponte di Genova il mio pensiero va prima di tutto alle vittime e alle loro famiglie. Quella tragedia rimarrà per sempre scolpita nella coscienza collettiva del Paese. Il nuovo Ponte è oggi un simbolo dell’Italia che, nella memoria, ritrova la speranza nel riscatto e nel futuro. Grazie a Renzo Piano, alla sua generosità e a quella di un popolo, gli italiani, che nei momenti difficili ha sempre saputo ritrovare la concordia e la determinazione per rialzare la testa”, ricorda Zingaretti.

“Io non sono genovese ma le sensazioni sono particolari. Ricordo perfettamente quel 14 agosto 2018; mi ricordo cosa è cambiato per Genova e per il sottoscritto. Erano poche settimane che facevo il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti; si stavano studiando tutti i dossier. Non mi sarei mai aspettato di dover affrontare una questione così enorme che tutto il mondo ha visto. Per un po’ di tempo l’Italia è stata vista come un Paese insicuro”, ha aggiunto tramite un video Instagram, l’ex proprietario del dicastero delle Infrastrutture e dei Trasporti, Danilo Toninelli.