Gb, Hacker russi prendono di mira le ricerche sui vaccini anti Covid-19

Gb, Usa e Canada puntano il dito contro la Russia per aver tentato di rubare informazioni sui vaccini contro il coronavirus e anche per aver interferito, quasi certamente, con la politica britannica. Giornate buie per Twitter, altra vittima di un violento attacco hacker



17 Lug. – L’accusa alla Russia, sul presunto tentativo di impossessarsi dei segreti sulle ricerche occidentali per il vaccino anti Covid-19, viene mossa dal NCSC (National Cyber Security Centre); i servizi d’intelligence inglesi, infatti, avrebbero in un rapporto dato la colpa ad “hacker russi, quasi certamente” legati agli 007 di Mosca. Il loro obiettivo erano i progetti di ricerca contro il virus non solo inglesi ma anche statunitensi e canadesi.

Il governo russo si difende dalle accuse britanniche:non abbiamo informazioni su chi possa aver commesso un attacco hacker contro le compagnie farmaceutiche e i centri di ricerca britannici ma possiamo dire una cosa: la Russia non ha nulla a che fare con questi tentativi”, dichiara espressamente Dmitri Peskov, il portavoce di Putin.



I sospetti del governo britannico, di un possibile attacco hacker russo, erano emersi già a seguito di alcune interferenze durante la campagna elettorale del 2019

Sembrerebbe che alcuni “attori russi” avrebbero contribuito alla diffusione di un autentico ed interlocutorio rapporto, il quale riguardava il possibile impatto di un accordo commerciale post Brexit fra il governo Tory di Boris Jhonson e l’amministrazione Usa di Donald Trump, sul servizio sanitario nazionale.

A sostenere tale ipotesi è sempre il governo Jhonson che mostra le prime conclusioni di un’indagine condotta sulla suddetta vicenda.

Iniziò tutto quando Jeremy Corbyn, il leader dell’opposizione laburista di allora, essendo stato sconfitto alle urne denunciò il possibile accordo rendendolo pubblico e comportandosi come “una stupida pedina del Cremlino”, denunciano i conservatori.

Quest’oggi il ministro degli Esteri, Domic Raab, ha confermato la quasi certezza del governo sull’ipotesi di un’interferenza di attori russi nelle elezioni “attraverso l’amplificazione online di documenti governativi illecitamente acquisiti”, trapelati sulla piattaforma Reddit. Tutta via il ministro precisa che non risultano ancora prove di attività “su più larga scala” di Mosca rispetto alla campagna elettorale.

Il 22 Luglio prossimo, la commissione Intelligence della Camera dei Comuni pubblicherà un rapporto, realizzato mesi fa sui sospetti di manovre russe nella politica britannica, che potrebbe all’opposto di quanto ci si aspetta, imbarazzare Boris Johnson e la sua parrocchia, spostando l’attenzione proprio sulle congetture di intromissione nella campagna referendaria per la Brexit.

Una scelta, quella del governo di confermare i sospetti di allora, apparentemente rischiosa anche se compiuta con la formula dubitativa del “quasi certamente”.



Ad essere vittima di attacchi di hacker è anche la piattaforma di microblogging Twitter, Violati gli account degli uomini più potenti d’America

I pirati informatici hanno generato il caos totale manomettendo i profili di Obama, Jeff Bezos, Elon Musk, Joe Biden, Bill Gates e perfino gli account aziendali sia di Uber che di Apple. Sarebbero stati pubblicati dei post, rimossi poco dopo, in cui si prometteva di raddoppiare l’ammontare dei pagamenti in Bitcoin inviati ai loro indirizzi.

A dare l’allarme è stato Jack Dorsey e anche il Co-Founder di Gemini, Cameron Winklevoss, il quale ha cinguettato: “è una truffa, non partecipate”; nel mentre la società è rimasta paralizzata e ha perso 118mila dollari in poche ore.

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