Fondi Lega, Arrestati i tre commercialisti collegati alla vicenda della Lombardia Film Commission

Sono agli arresti domiciliari da ieri sera gli ex revisori contabili della Lega coinvolti nel caso del “Capannone”. Salvini: “Conto che si risolverà in nulla, io stesso vado a processo e sarà un processo politico”



11 Sett. – È intervenuto questa mattina il Leader della Lega, Matteo Salvini, a proposito dell’arresto dei tre commercialisti del suo partito per il caso della “Film Commission”. L’ex Ministro degli interni si è mostrato tranquillo al riguardo.

L’arresto dei commercialisti? Conosco due delle tre persone, sono persone oneste, corrette e quindi dubito che abbiano chiesto o fatto qualcosa di sbagliato. Però, ho piena fiducia nella magistratura. Si risolverà nel nulla”, dichiara Salvini a ‘Radio anch’io’.



Il Caso “Film Commision”. Gip: “Il gruppo ha dimostrato una spiccata capacità organizzativa”

I tre commercialisti sono da ieri sera agli arresti domiciliari, tra questi anche il revisore contabile della Lega alla Camera.  Il caso è quello del “Capannone della Lombardia Film Commission”. Uno scandalo da quasi 800mila euro, dove una gran parte del denaro sarebbero finiti in tasca ai tre arrestati della Lega. I reati sono “di turbata libertà nel procedimento di scelta del contraente e sottrazione fraudolenta al pagamento delle imposte”.

Ne faremo altre mille, la prossima volta andrà bene, invece di 50 ne prendi 70“. Così uno di loro ha detto durante una telefonata intercettata, come riportato dall’ANSA.

I tre commercialisti vicini alla Lega arrestati ieri, assieme ad una quarta persona, per il caso Lombardia Film Commission potrebbero ancora commettere ‘delitti della stessa specie’. Il gruppo ha dimostrato una spiccata capacità organizzativa con perfetto riparto dei compiti e potenzialità operative” Ha spiegato il GIP di Milano.



La tranquillità del Leader del Carroccio

La vicenda non ha turbato Matteo Salvini, che questa mattina ha risposto con molta serenità alle domande dei giornalisti della Rai quando hanno chiesto un’opinione al riguardo.

Siamo tranquillissimi, da anni cercano soldi in Svizzera, Lussemburgo, Liechtenstein e non trovano mai nullaHo fiducia nella magistratura, non sono tutti Palamara Ha detto il segretario della Lega.

Oltre a diffondere fiducia ai suoi ex commercialisti, e a ricordare che lui stesso andrà a processo, Salvini ha anche sottolineato che i fonti della lega vengono da delle donazioni e non da altri paesi.

Io stesso vado a processo e sarà un processo politico. La Lega i soldi che prende, li prende per le donazioni degli italiani, non andiamo a chiedere soldi ai russi, ai film, ma rispetto tutti e siamo tranquilli“.

E infine conclude tagliente: “Conto che si risolverà in nulla. Lei si ricorda del senatore Siri, per mesi sui giornali come la persona più cattiva e truffaldina del mondo? Ne ha più sentito parlare? No, perché non ha fatto niente.