Europa, Chi trova un amico trova un tesoro, forse no

L’uomo nella foto è Geert Wilders, ed è il Matteo Salvini olandese. Anche lui di estrema destra, anche lui sovranista, anche lui nazionalista, anche lui euro-scettico. E’ il leader del Partito per la Libertà, omologo della Lega in Olanda. Un movimento che non vuole aiutare il nostro paese



12 Lug. – Geert Wildrs in Europa è un grandissimo alleato della Lega. Sono amici di lunga data a tal punto da condividere non solo lo stesso gruppo politico al Parlamento europeo, ma anche le manifestazioni. Infatti, Wilders è stato l’invitato di spicco del leader della Lega nella manifestazione “Prima l’Italia”, realizzata nel maggio 2019. Peccato però che per il politico olandese, il nostro paese non venga né per prima né per seconda, ma solamente alla fine, a banchetto già concluso quando ad essere finite sono anche le briciole. A dimostrarlo è stato il modo in cui si è comportato.



L’accoglienza non fa parte della grammatica fondamentale di Wilders

Lo scorso venerdì il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte è arrivato in Olanda per incontrare il primo ministro olandese, Mark Rutte, e per convincerlo a non opporsi agli aiuti europei all’Italia. Geert Wilders ha pensato bene di presentarsi all’incontro con un cartello su scritto “Geen cent naar Italie!” ovvero “Nemmeno un centesimo all’Italia”, mostrando veramente l’essere del suo movimentato e mettendo in imbarazzo i suoi alleati italiani: Meloni e Salvini. D’altronde se bisogna pensare per prima cosa ai propri confini è normale che si usano parole di odio nei confronti dell’Italia e degli italiani, aizzando i proprio cittadini. Un modo di fare politica che sembra essere un gioco, dove all’interno dei propri paesi si fa leva sull’odio fra i popoli, per catalizzare consenso e ottenere potere e poltrone. A costo di tradire la propria patria e di allearsi con chi la insulta. A costo di disgregare l’Unione dei popoli europei e lasciare che una volta diverse e indebolite siano divorate dalle potenze straniere. Così, mentre Conte incontra i leader europei per ottenere più aiuti per l’Italia, i sovranisti europei alleati con quelli italiani facevano di tutto per far saltare il tavolo e non dare ‘neanche un centesimo all’Italia’.

Eccolo il nazionalismo. Ecco la logica del “prima gli”, che prima o poi è destinata a presentare il conto anche a chi crede di essere immune.