Economia, Le novità della Legge di Bilancio 2021

Il Consiglio dei Ministri ha approvato la Legge di Bilancio 2021 e il bilancio pluriennale per il triennio 2021-2023. In questi giorni si discute su come attuare le manovre scelte



20 Ott. – In questi giorni si sta discutendo sulla manovra di Bilancio approvata dal Consiglio dei Ministri che vede, a partire dall’assegno unico per i figli e la riforma Irpef prevista per il 2022, nuove soluzioni per fronteggiare la crisi pandemica. Il Ministro dell’economia e delle finanze Roberto Gualtieri, si ritiene perciò fiducioso riguardo ai molteplici stanziamenti previsti per il nuovo anno. Così scrive sulla sua pagina Facebook: ‘’ La manovra per il 2021 ammonta a oltre 39 miliardi di euro: circa 24 stanziati direttamente in bilancio a cui si aggiungono oltre 15 miliardi dal programma Next Generation EU. L’obiettivo principale è dare un deciso impulso alla ripresa dell’economia, sostenendo gli investimenti, l’istruzione, il welfare e proseguendo la riduzione delle tasse sul lavoro e sull’impresa’’ – continua nella nota –, con una significativa espansione di bilancio orientiamo l’Italia verso la crescita e l’occupazione nel segno dell’innovazione, della sostenibilità e della coesione sociale e territoriale, e lo facciamo cercando di non lasciare indietro nessuno, a partire da chi è più colpito dalla crisi determinata dal Covid”.



Legge di Bilancio, manovre e punti più importanti

E’ lo stesso Ministro Gualtieri a rendere noti i maggiori punti della nuova Legge di Bilancio. Sarà una manovra da 40 miliardi con diversi provvedimenti, a partire dall’ex bonus Renzi che resterà in busta paga fino alla riscossione fiscale che resterà sospesa fino al 31 dicembre 2020. 4 miliardi di euro sono previsti per la sanità, inoltre ‘’Finanziamo con 1,2 miliardi a regime l’assunzione di 25.000 insegnanti di sostegno, sosteniamo con risorse importanti l’edilizia scolastica e universitaria, il diritto allo studio, la ricerca, i conservatori, il mondo delle arti e della cultura. Avviamo un piano di assunzioni per gli asili nido complementare al piano di costruzione di nuovi asili che finanzieremo con Next Generation Eu e alla gratuità per la maggioranza delle famiglie finanziata con la scorsa legge di bilancio’’, riporta il Ministro. Altri 4 miliardi per sostenere le attività maggiormente colpite dalla pandemia, come la ristorazione e il turismo. Per aiutare le imprese, prevista l’estensione della moratoria su prestiti e mutui. L’attività degli agenti su vecchie e nuove cartelle e sui pignoramenti resterà infatti sospesa fino alla fine dell’anno. ‘’Stanziamo un miliardo di euro per la proroga anche per il 2021 del credito d’imposta per gli investimenti al Sud e 1,5 miliardi per l’internazionalizzazione delle imprese, oltre a prorogare il credito d’imposta per incentivare le quotazioni in Borsa. Far ripartire l’economia significa innanzitutto avere più lavoro, a partire dai giovani. Per questo in tutta Italia chi assumerà giovani sotto i 35 anni avrà i contributi integralmente pagati dallo stato’’ questo significa una decontribuzione per 3 anni per le imprese che assumono lavoratori sotto i 35 anni, mentre con 200 milioni consentiremo a decine di migliaia di giovani di partecipare al servizio civile universale. Inoltre, con quasi sei miliardi finanziamo e mettiamo a regime la decontribuzione del 30% per tutti i lavoratori nel Mezzogiorno, partita proprio questo mese con il decreto agosto. Contratti di espansione, part time verticale e altre misure importanti si affiancheranno ai 5 miliardi che garantiranno la Cassa integrazione e chi ne avrà bisogno anche nel 2021’’. Dopo le polemiche degli ultimi giorni sulla diffusione del contagio a bordo di bus e metro, vengono inoltre previsti 350 milioni a favore di Regioni e Comuni per potenziare il trasporto pubblico locale. Infine 600 milioni vengono destinati per sostenere l’occupazione nei settori del cinema e della cultura.



Sindacati e industriali insoddisfatti

Una manovra corposa, che non manca però di critiche. La Legge di Bilancio è stata approvata in questi giorni e ancora deve confrontarsi con sindacati ed industriali. Il nodo centrale rimane il blocco dei licenziamenti: i sindacati, che il governo incontrerà mercoledì, insistono perché il blocco venga prorogato fino a Marzo, la Confindustria vorrebbe levarlo il prima possibile. Per ora sarà prorogato con la Cig fino a fine anno. I sindacati possono però star tranquilli con la manovra di 400 milioni a disposizione del rinnovo triennale dei contratti per il pubblico impiego. Il ministro della Pubblica amministrazione Fabiana Dadone, sottolinea che “i lavoratori pubblici sono la prima risorsa che abbiamo e su cui dobbiamo puntare per raggiungere gli obiettivi che ci siamo posti in termini di digitalizzazione, reingegnerizzazione dei processi, aumento della produttività, semplificazione e, in definitiva, per una Pa sempre più capace di mettere al centro il servizio ai cittadini”.