Decreto Rilancio, Meloni: «Unico settore che rilanciate è quello degli scafisti»

Nel corso della seduta di oggi alla Camera, la leader di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni risponde aspramente alle misure previste per la regolarizzazione dei migranti

 

 

21 Mag. – Dopo le proposte per la regolarizzazione dei braccianti, avanzate dal ministro dell’agricoltura, Teresa Bellanova, una pioggia di commenti contrastanti circa la condizione dei lavoratori nei campi aveva inondato i social. Oggi avanza nelle terre la protesta dei braccianti, decisi a sostenere i loro diritti, guidati dal sindacalista Aboubakar Soumahoro che incontra il diffuso sostegno dai parte dei social, dove tra le tendenze spicca l’hashtag #fermiaoicarrelli.

 

E mentre le campagne si fanno silenziose, vuote, come ci mostra lo stesso Soumahoro in un video affidato a Twitter, tra le mura della Camera va avanti l’aspro dibattito sulla questione della regolarizzazione dei migranti sfruttati nelle campagne italiane. Sul profilo Twitter di Fratelli d’Italia campeggiano le dure parole pronunciate oggi in merito dalla leader di partito, Giorgia Meloni: “Non vi interessa nulla del settore agricolo, avete bocciato tutte le nostre proposte. L’unico settore che rilanciate è quello degli scafisti, della tratta del Terzo Millennio, che da domani ricomincerà a fare soldi”.

 

 

Dalle parole della leader di FdI, emerge dunque un deciso disappunto per quanto previsto nel Decreto Rilancio, oltre all’intenzione di lasciare poco spazio alla cooperazione con il Governo Conte. Ancora una volta i provvedimenti del governo sembrano cozzare con le idee dell’opposizione che, come emerge dalle parole della Meloni, vede nel Decreto un ostacolo per il Paese, fatto di “scelte surreali” e che lascia ancora poco spazio agli italiani.

 

 


“Lei ha avuto risorse mai viste prima, grazie al Parlamento che le ha concesso di spenderle, ora noi ci aspettiamo che quelle risorse vadano agli italiani.
– ha dichiarato la Meloni rivolgendosi al Premier Giuseppe Conte – Le nostre proposte ci sono, c’erano ieri e c’erano oggi. Lei può continuare a ignorarle, ma noi non rinunceremo a fare le domande, quando le cose non funzionano lo diremo, saremo tra la gente e vi costringeremo ad ascoltare la voce degli italiani”, si è concluso così l’intervento della deputata romana, con un chiaro riferimento alla manifestazione che verrà portata in piazza il 2 giugno, e che verrà messa in atto per dare voce alla “rabbia dei cittadini”.