Covid, Speranza: «Sarà tutto terribilmente complicato. Necessari uno sforzo unitario e una leale collaborazione»

Le comunicazioni del Ministro della Salute concernenti la prossima gestione dell’emergenza sanitaria approdano in Parlamento, via libera della Camera e del Senato



13 Gen. – Nel corso della giornata odierna, Palazzo Montecitorio prima e Palazzo Madama in seguito, hanno ospitato l’intervento di Roberto Speranza. Con l’intento di informare il Parlamento circa le prossime modalità di contrasto all’ancora attuale stato epidemico, il Ministro della Salute ha reso note le nuove misure di contenimento da COVID-19. La relazione esplicativa ha fornito una panoramica articolando alcuni aspetti cardine, quali: informazioni dell’andamento epidemiologico considerati i dati della cabina di monitoraggio, un invito alla responsabilizzazione così da accantonare la polemica politica, altresì il positivo progredire della campagna vaccinale in Italia. Con 295 favorevoli e 220 contrari la Camera dei Deputati ha approvato la risoluzione di maggioranza sulle comunicazioni del Ministro. Di lì a poche ore, arriverà anche il via libera dell’Assemblea senatoria.



Numeri in crescita: prorogato al 30 aprile lo stato di emergenza

Con il coevo aumento dell’indice l’RT, dell’incidenza, del tasso di occupazione nelle terapie intensive e, ancora, dei focolai di origine sconosciuta, si constata un declino generale della situazione epidemiologica del Paese. Se il contesto italiano non sembra rassicurare il collettivo sociale, lo scetticismo cresce ancor di più guardando all’intero scenario UE. Roberto Speranza, assecondando quanto esposto dalla Cancelliera Angela Merkel, pronostica l’avvenire di una imminente periodo critico. È necessario abbandonare lo status illusorio: poiché la condizione sfavorevole è destinata a persistere nei prossimi mesi, non bisogna abbassare la guardia e pensarsi fuori pericolo. “Quando tutti i parametri peggiorano contemporaneamente è necessario prendere nuove misure proporzionali al rischio di una diffusione incontrollata dell’epidemia” – ha dichiarato il Ministro della Salute appurando una nuova fase espansiva -, “Il Governo ritiene inevitabile prorogare al 30 aprile lo stato di emergenza”.



Nuovo Dpcm, quali saranno i prossimi provvedimenti 

In vista del 15 gennaio, data di scadenza dell’ultimo dl, il Governo ha discusso ed iniziato la stesura di un nuovo Dpcm. Tra le principali intenzioni permangono le misure fondamentali, quindi il rispetto del distanziamento e l’utilizzo delle mascherine, oltre al mantenimento del modello di differenziazione per fasce. Nella bozza del nuovo decreto è confermato il divieto di spostamenti tra le regioni, resteranno inoltre le limitazioni inerenti alla chiusura degli esercizi commerciali e verrà rinnovata l’indicazione di ospitare in casa un massimo di due persone non conviventi. In aggiunta rispetto ai provvedimenti veterani, è prevista l’introduzione di un’area bianca. Quest’ultima potrà subentrare nel quadro nazionale solamente in caso di una realtà con un’incidenza sotto i 50 casi settimanali ogni 100mila abitanti, un RT inferiore ad 1 e un indice di rischio basso. Il Ministro della Salute, nel corso dell’intervento in ambedue le Camere, ha affermato: “È difficile che questa area possa scattare nel breve, ma iniziamo così a indicare un discorso di speranza per i mesi a venire”. 



Speranza: “Teniamo fuori e lontana dalla battaglia politica la salute degli italiani”

Il Ministro della Salute, prendendo le distanze rispetto all’inoltrato scontro tra le Il Ministro della Salute, prendendo le distanze rispetto all’inoltrato scontro tra le poltrone dei palazzi romani, mantiene una posizione ferma e responsabile. Nel corso della divulgazione relativa all’ambito sanitario, il Segretario di Articolo Uno ha più volte invocato un necessario clima di coesione. “È troppo importante l’obiettivo che perseguiamo per macchiarlo con polemiche inutili”, ha dichiarato invitando i colleghi ad un armistizio. Stando a quanto ha espresso Roberto Speranza, una forte e leale collaborazione istituzionale, così come un Paese intero che si stringe a Coorte, è la via maestra per un’ottima riuscita. “Il pieno successo di questa campagna” – ha evidenziato il Ministro prendendo in esame il piano vaccini anti COVID-19 – “Non è il successo di una parte politica, è il successo del nostro Paese: è anche per il prestigio della nostra Italia che non bisogna alimentare diatribe autolesioniste”.



Vaccini, l’Italia detiene il primato di somministrazioni in Europa

La conoscenza, la ricerca, la capacità delle migliori intelligenze di lavorare insieme hanno prodotto questo risultato straordinario. Mai nella storia un vaccino era stato così veloce”, ha riportato il Ministro della Salute giunto al passo finale della relazione. Per quanto concerne la situazione nazionale, con circa 800mila dosi, l’Italia è prima in Europa nella somministrazione dei vaccini. Un lavoro preparatorio partito con largo anticipo ha permesso al nostro Paese di addentrarsi nella campagna di vaccinazione in modo proficuo. Tuttavia, l’aver raggiunto statistiche soddisfacenti non annulla la consapevolezza di essere solamente all’inizio di un lungo lavoro: per il Governo resta fondamentale l’obiettivo dell’immunità di gregge. Operare in sicurezza e onestà, questo il mantra con cui il Ministro Speranza ha intenzione di condurre il piano vaccini e creare un contesto favorevole. “A chi ha dubbi dobbiamo rispondere con la trasparenza, l’evidenza scientifica e con la capacità di ascolto e di dialogo” – ha dichiarato Speranza per concludere l’intervento -, “Non con gli insulti o con una guerra ideologica tra fan della scienza e primitivi delle caverne”.