Coronavirus, Speranza: «Non essere preoccupati sarebbe da sconsiderati, nulla può essere dato per scontato»

La curva dei contagi sta risalendo e il Ministro della Salute invita tutti ad una maggiore attenzione alle norme anti-contagio  



 9 Ago. – Sono circa tre giorni che il numero dei contagiati aumenta rapidamente e questo fa preoccupare il Ministro della Salute, Roberto Speranza. “Chiudere tutto ha salvato l’Italia. La strategia del Lockdown totale ci ha consentito di fermare il virus prima che invadesse il Sud. I dati di lo dimostrano“. Lo dichiara durante un’intervista con il Corriere della Sera. Il Lockdown è stata una “scelta giustissima” per Speranza, ma vorrebbe evitare che si verifichi di nuovo e richiama i cittadini a rispettare le regole base delle misure anticontagio.



Autunno di Resistenza

Quello che preoccupa maggiormente il Ministro della Salute sono le previsioni per quello che sarà un “autunno di resistenza”. Il virus è ancora in circolo e con le stagioni fredde la ricaduta non è così remota e bisogna mantenere ancora alta la guardia.

Il Coronavirus non è scomparso e, in attesa di cure più certe e dei vaccini, dobbiamo continuare a gestire il rischio. È chiaro che i mesi autunnali mi preoccupano di più” così Speranza.

Ha poi aggiunto: “Non essere preoccupati sarebbe da sconsiderati, nulla può essere dato per scontato“.



Priorità alla scuola

Un proposito “Irrinunciabile” per il Ministro quello delle riaperture delle scuole il 14 settembre. “Devono riaprire tutte le scuole. Il rischio zero non esiste, dobbiamo essere cauti altrove e scegliere a cosa rinunciare“, dichiara. Il ritorno nelle aule deve essere messo prima di ogni cosa, anche del Calcio.

Io sono un grande tifoso, anche abbastanza in sofferenza per i destini della mia Roma – ci scherza su Speranza -. Ma con tutto il rispetto, tra accompagnare mio figlio allo stadio e portarlo a scuola, preferisco la seconda. Deve fare la quinta elementare e voglio che la faccia in presenza, come tutti gli studenti”.



Appello ai giovani

Il Coronavirus sta prendendo sempre più piede in particolar modo tra i giovani, che tra la movida e il ritorno dai viaggi dall’estero permette al virus di circolare più velocemente. Roberto Speranza ha voluto lanciare un ulteriore appello e invita questi ad una maggior rispetto delle regole. “L’età media dei contagiati sta drammaticamente scendendo sotto i 40 anni. È normale che i più giovani si sentano più forti, ma chi porta il virus a casa rischia di fare danni veri alle persone fragiliAfferma il Ministro. Poche e semplici indicazioni da seguire raccomanda Speranza ai giovani, “veicoli del virus”. “Capisco il disagio e non voglio apparire un maestrino, ma i sacrifici che chiedo ai ragazzi sono sul metro di distanza nei treni o sulla movida. In fondo ai giovani non chiediamo di non uscire di casa, chiediamo solo di indossare le mascherine, lavarsi le mani, stare a distanza ed evitare assembramenti. Una cosa compatibile con il godersi l’estate”, ha concluso.