Coronavirus, Berlusconi dimesso dal San Raffaele

“La prova più pericolosa della mia vita”, ha dichiarato l’ex premier. Berlusconi resterà in isolamento domiciliare ad Arcore (MB) fino al secondo tampone negativo. È stato ricoverato in ospedale per ben 12 giorni



14 Sett. – L’ex premier Silvio Berlusconi è stato dimesso stamane al San Raffaele di Milano, dove era ricoverato da giovedì 3 settembre dopo aver contratto il Covid-19. Berlusconi è stato in ospedale per ben 12 giorni. Ora l’esponente politico resterà in isolamento domiciliare nella sua residenza di Arcore (MB) fino al secondo tampone negativo.



Gli applausi dopo l’uscita dal nosocomio

L’ex premier, appena uscito dal padiglione D del San Raffaele di Milano, ha ricevuto numerosi applausi da alcuni sostenitori che lo hanno atteso nel cortile. In molti si sono affacciati alle finestre dei padiglioni vicini il nosocomio. Berlusconi è uscito con la mascherina, in abito blu, camicia azzurra e cravatta blu a pois colorati; “è stata la prova più pericolosa della mia vita. Anche questa volta l’ho scampata. La condivisione che ho sentito attorno a me, mi ha consentito di superare i momenti più difficili, che sono stati tanti nei primi tre giorni”, stando a quanto dichiarato da Berlusconi in uscita dall’ospedale.

Coronavirus, Berlusconi dimesso dal San Raffaele

L’appello dell’ex premier alla massima responsabilità personale e sociale

Berlusconi ha anche lanciato un appello alla società; ha invitato tutti alla responsabilità sia personale che sociale, evidenziando che ognuno di noi è un potenziale trasmettitore del virus. Uscendo dal San Raffaele, l’ex premier ha ringraziato le istituzioni, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, i cittadini estranei alla politica e gli avversari politici per la vicinanza mostratagli. Ognuno di noi è esposto al rischio di contagiare gli altri; rinnovo a tutti l’appello alla massima responsabilità personale e sociale. Il mio pensiero va prima di tutto ai tanti ammalati di Covid e alle loro famiglie. Nelle scorse settimane, prima di ammalarmi, avevo lanciato numerosi appelli a non sottovalutare il pericolo”, conclude l’ex premier.