Comunali Roma, Palozzi (Toti) attacca Raggi: «Immobilismo su trasporto pubblico e AMA»

A pochi mesi dalle amministrative, il centrodestra si scaglia contro la sindaca Raggi sul trasporto pubblico. A portare avanti la battaglia contro la prima cittadina di Roma è il consigliere regionale Palozzi di Cambiamo! con Toti che abbiamo raggiunto telefonicamente per un’intervista a 360gradi



5 Ott. – In vista delle elezioni comunali, il Consigliere Regionale del Lazio, Adriano Palozzi, si scaglia contro la Sindaca di Roma, in merito alla mala gestione delle municipalizzate e del trasporto pubblico capitolino. Le elezioni di Roma, Covid permettendo, si terranno nella tarda primavera del 2021. Al momento, l’unica certezza sembrerebbe essere quella di una nuova candidatura per Virginia Raggi. È proprio sul suo operato che l’Onorevole va all’attacco. In particolare, il Consigliere regionale del Lazio e responsabile nazionale dell’Organizzazione ‘’Cambiamo! con Toti’’, nonché ex-presidente dell’azienda Cotral Spa, si sofferma sulla mala gestione del trasporto pubblico. ‘’Sono sicuro che il centrodestra si farà trovare pronto, proponendo alla comunità capitolina un programma chiaro ed efficace per il rilancio della città e un candidato sindaco unitario, professionale e autorevole’’, ha riferito durante l’intervista rilasciata alla nostra testata. Critiche anche nei confronti della giunta Zingaretti: ‘’manchevoli, confusionari ed inefficienti in questi mesi di emergenza Covid’’.



Lei è il responsabile nazionale dell’organizzazione ‘’Cambiamo con Toti’’, quali sono gli obiettivi principali in ottica delle elezioni comunali Roma 2021?

Guardi, il nostro è un partito nato da pochi mesi sull’impulso autorevole e competente del Presidente della regione Liguria, Giovanni Toti. Un percorso politico ambizioso e innovativo, che ho subito accolto con attenzione ed entusiasmo. A distanza di appena un anno, posso affermare che siamo una realtà già ben radicata sul territorio e che sta ottenendo riscontri importanti in termini di consenso, grazie all’operato e all’impegno di tanti volontari, cittadini e amministratori locali. La recente condivisione del nostro progetto politico con quello che fa capo a Mara Carfagna, credo porterà in breve tempo alla nascita di un soggetto politico in grado di attrarre tutte quelle realtà che guardano all’area moderata come un punto di riferimento. In questo contesto le prossime elezioni amministrative di Roma 2021 rappresentano certamente un obiettivo fondamentale per ridare alla Capitale d’Italia una guida forte ed efficiente dopo cinque anni di giunta Raggi, letteralmente fallimentari e disastrosi. Sono sicuro che il centrodestra si farà trovare pronto, proponendo alla comunità capitolina un programma chiaro ed efficace per il rilancio della città e un candidato sindaco unitario, professionale e autorevole. Il nostro soggetto politico sarà tra i grandi protagonisti di questo percorso elettorale di centrodestra.



Parlando di Coronavirus, crede che a livello regionale le misure adottate per il contenimento dei contagi siano state sufficienti o pensa che la situazione poteva essere gestita diversamente?

Vorrei fare prima di tutto una premessa: la pandemia, legata al Coronavirus, sin dai suoi esordi, si sta dimostrando un fenomeno complesso, delicato, con impatti devastanti su comparti regionali chiave come salute, economia e socialità. Detto questo, tuttavia, la giunta Zingaretti e la Regione Lazio sono risultate spesso manchevoli, confusionari ed inefficienti in questi mesi di emergenza Covid. Mi vengono in mente i grandi ritardi e le grandi attese in merito ai finanziamenti e agli indennizzi alle imprese e alle famiglie del territorio regionale; e ancora, le inefficienze legate all’organizzazione del sistema sanitario: dalle lunghe code ai drive-in per l’esecuzione dei tamponi, al rischio indebolimento di tutta la rete sanitaria, collegata alle patologie non Covid. È sotto gli occhi di tutti, infatti, che ospedali e pronto soccorso sono in forte sofferenza. Si sarebbe certamente potuto fare di più in termini di investimenti e assunzioni di personale medico e infermieristico. Tuttavia, adesso non è il momento della polemica ma della sinergia e della collaborazione: terminata l’emergenza, tireremo le somme e Zingaretti dovrà assumersi le proprie responsabilità.



Uno dei problemi legati alla diffusione dei contagi, è rappresentato dal sopraffollamento dei mezzi di trasporto. Come si può migliorare la qualità dei trasporti a Roma?

L’emergenza Coronavirus ha dimostrato tutti i limiti del sistema di trasporto capitolino ma anche regionale: quindi non solo Atac, ma anche Cotral. Ma quanto accaduto in questi mesi rappresenta solamente la punta dell’iceberg di un quadro molto più ampio e critico, di un sistema complessivo che non funziona. Il trasporto pubblico romano soffre da anni una crisi profonda, aggravata dall’immobilismo gestionale e operativo dell’attuale Campidoglio grillino nelle politiche di mobilità su ferro e gomma. Per rilanciare il tpl capitolino – a mio giudizio – serve, innanzitutto, una classe politica sapiente e competente, che sappia programmare sul lungo periodo, dando ad Atac vertici aziendali stabili e professionali: cosa che, purtroppo, è mancata negli ultimi cinque anni dove i cambi di poltrona sono stati innumerevoli, incidendo in maniera deficitaria sull’operatività dell’azienda. Più in generale, è necessario investire su nuovi mezzi, sulla manutenzione ordinaria e straordinaria, sulle nuove tecnologie informatiche e sul contrasto agli sprechi. Solo in questo modo potremmo riconsegnare ai cittadini romani un sistema di trasporto realmente degno di una capitale europea moderna e innovativa.



Di recente, in una nota, ha commentato l’operato della Sindaca di Roma, Virginia Raggi, riguardo alla gestione delle aziende municipalizzate. Che proposte avete per il risanamento e il rilancio delle aziende Atac e Ama?

Si, purtroppo, la gestione delle municipalizzate rappresenta uno dei più grandi fallimenti della giunta della sindaca Raggi. Promesse non mantenute e scelte politiche inefficaci dei grillini hanno condotto e stanno conducendo a una sensibile diminuzione della qualità dei servizi pubblici offerti alla comunità capitolina, e sono ormai sistematiche e continue le critiche di cittadinanza e parti sociali. In questo quadro la ricetta del rilancio di Ama e Atac, così come delle altre aziende comunali, non è affatto facile. Su Atac ho avuto modo di dire poc’anzi, mentre su Ama consiglierei in primis alla giunta capitolina di approvare i bilanci degli anni passati così da sbloccare la possibilità di progettazione e di pianificazione delle attività e dare il via ad un piano di sviluppo, ad oggi di fatto inesistente. Inoltre, è necessario migliorare i rapporti tra vertici della municipalizzata e lavoratori, i cui sindacati sono giustamente arrabbiati per la carenza di progettualità, e implementare gli investimenti su raccolta differenziata e nuove assunzioni di personale. Insomma, è quanto mai improcrastinabile una seria e immediata inversione di tendenza.