Cdm, Nuove date previste per elezioni e referendum popolare per il taglio dei parlamentari

La riunione dei ministri si è conclusa in nottata, non senza difficoltà, tra le diverse questioni discusse, i ministri si sono espressi anche in materia di elezioni



15 Lug. – E’ stata una notte lunga e travagliata quella del Consiglio dei ministri, riunitosi per discutere delle più disparate questioni urgenti del Paese. Una prima riunione era stata prevista per la mattina di ieri, poi successivamente slittata alle 22:00. Con un ritardo di un’ora rispetto alla tabella di marcia, la riunione si è aperta alle 23:00 circa, ed è proseguita fino a notte inoltrata.

Grande protagonista della nottata appena trascorsa tra le mura di Palazzo Chigi, la questione Autostrade per l’Italia S.p.a, ma non unica a comparire sul tavolo del Consiglio. Tra le altre cose, un discreto spazio, è stato dedicato anche allo “svolgimento delle elezioni suppletive nei collegi uninominali 03 della Regione Sardegna e 09 della Regione Veneto del Senato della Repubblica, su proposta del Premier Conte e del ministro dell’Interno, Luciana Lamorgese, come si apprende da un comunicato stampa di Palazzo Chigi.

Il Consiglio si è inoltre espresso in relazione al referendum popolare confermativo in materia di riduzione del numero dei parlamentari. Per entrambe le questioni sarebbero emerse, dalla riunione notturna, delle date ufficiali.



Le date previste per le elezioni e il referendum

“Il Consiglio dei Ministri, ha convenuto sulle date del 20 e 21 settembre 2020 per l’indizione, su proposta del Presidente Giuseppe Conte, del referendum popolare confermativo relativo all’approvazione del testo della legge costituzionale relativo alle modifiche agli articoli 56, 57 e 59 della Costituzione, in materia di riduzione del numero dei parlamentari”, si legge sul comunicato rilasciato dal Governo.

Da quando si apprende, nel corso delle suddette date previste per l’indizione del referendum popolare, verranno svolte anche le elezioni suppletive per il Parlamento. Una scelta mirata al contenimento delle spese e, data la situazione di emergenza attuale, a tutelare la saluta degli elettori.

Dal sito di Palazzo Chigi, nello specifico, si apprende: “La data delle consultazioni è stata individuata in modo da far coincidere la data del referendum confermativo e quella delle elezioni suppletive, in conformità a quanto disposto dall’aticolo 1-bis del decreto-legge 20 aprile 2020, n. 26, secondo cui per le consultazioni elettorali resta fermo il principio di concentrazione delle scadenze elettorali, in considerazione delle esigenze di contenimento della spesa e delle misure precauzionali per la tutela della salute degli elettori e dei componenti di seggio”.