Stati Uniti, Hackerata l’agenzia per la sicurezza nucleare

L’intelligence Usa è certa che ad operare sia stata una “agenzia di élite” dei servizi segreti russi. Tra gli obiettivi anche il laboratorio di Los Alamos. Joe Biden: “Responsabili e mandanti pagheranno un prezzo sostanziale”




18 Dic. – Il Dipartimento per l’Energia e l’Amministrazione per la Sicurezza Nucleare Nazionale, che conserva i depositi di armi atomiche Usa, ha le prove che gli hacker hanno violato i loro network. Il fatto è avvenuto nell’ambito di una più vasta operazione di spionaggio che ha colpito almeno una mezza dozzina di agenzie federali. L’attività sospetta è stata individuata anche nei laboratori nazionali di Los Alamos e Sandia in New Mexico e a Washington.

Il governo Usa non ha ancora puntato il dito contro nessuna persona in particolare per l’hackeraggio, ma gli esperti di cyber sicurezza sostengono che il blitz reca i segni dell’intelligence russa. Gli investigatori non hanno ancora accertato se i pirati informatici sono stati in grado di accedere e/o rubare dati.




Biden: “Non starò a guardare”

Il neo presidente degli Stati Uniti dopo gli hackeraggi ha lanciato un appello nella notte, annunciando un rafforzamento delle difese contro gli attacchi e minacciando “costi sostanziali” per i responsabili, “anche in coordinamento con i nostri alleati e partner”. Mentre Donald Trump tace.
C’è molto che non sappiamo ancora. Appare essere una massiccia violazione informatica che ha colpito potenzialmente migliaia di vittime, comprese società americane ed entità governative federali”, ha osservato Biden.

Voglio essere chiaro: la mia amministrazione farà della cybersicurezza una della massime priorità a ogni livello di governo e faremo anche di questa violazione una priorità dal momento in cui mi insedierò”, ha promesso.


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