Russia, Zakharova: 《Annuncio di Trump su OMS è duro colpo per cooperazione internazionale》

Nelle settimane di pandemia che attanagliano il sistema sanitario ed economico del colosso russo e statunitense, forti le critiche del Presidente Donald Trump all’OMS, accusato di nascondere presunte verità circa lo sviluppo della pandemia nei territori della RP Cinese ed oggetto di taglio di fondi economici per la ricerca e la cooperazione internazionale per arginare l’emergenza sanitaria. Dura e serrata la risposta delle autorità russe, che richiedono maggiore impegno internazionale e di mettere in secondo piano eventuali problematiche politiche e sanitarie interne dei singoli stati

 

 

30 Mag.- Nella Capitale russa, così come nelle maggiori città della Federazione, i cittadini sono chiusi in casa, speranzosi di uscire all’aria aperta e ritrovarsi nei numerosi parchi cittadini che costellano i loro distretti abitativi, finalmente non interessati da gelo e bufere di neve. Le recenti disposizioni del Presidente Vladimir Putin in materia di restrizioni sul distanziamento sociale, sulla circolazione tra le Repubbliche federali e sulla frequentazione di coniugi e congiunti hanno notevolmente allentato le strette norme emesse in precedenza. Per quanto concerne la situazione pandemica statunitense, essa si caratterizza per il disagio sociale ed economico causato alle famiglie americane, spesso già in grave stato di povertà o disagio sociale, come si evince dai recenti dati dell’Istituto Federale di Statistica. Nelle aree rurali o parzialmente urbanizzate, come il Mississipi ed il Texas, le famiglie sprovviste di impiego si ritrovano a patire gravi stati di povertà e mancanza di liquidità per acquistare i beni di prima necessità. A risposta di ciò, il Campidoglio ha destinato circa 1000 dollari a famiglia, per garantirne l’iniziale sostentamento ed ovviare tensioni sociali ed etniche, come verificatesi nei giorni passati. Gli Stati Uniti, in aggiunta, presentano un sistema sanitario disorganizzato ed altamente privatizzato in commissione con le agenzia assicurative che vendono polizze a tutti i cittadini, non garantendo neanche accertamenti medici di base senza previo pagamento. La risposta alla pandemia dilagante, per via della massiccia privatizzazione della sanità locale è stata disorganizzata e scarsamente reattiva, tanto che i pochi ospedali pubblici sono risultati già al collasso dopo i primi giorni di emergenza. In risposta a crisi sociali, sanitarie ed economiche interne,

Il Presidente statunitense punta il dito contro i suoi nemici storici, in primis a Iran, Nord Corea e Cina, ove quest’ultima è ritenuta responsabile della sintesi e diffusione del virus in tutto il globo. Come di consueto, il Capo dello Stato si concede ovvie demonizzazioni degli avversari politici su scala nazionale ed internazionale, non risparmiando nemmeno le organizzazioni internazionali dedite a salvaguardare la diffusione dell’agente virale tanto sgradito, come l’OMS. Questa è accusata di aver messo a tacere presunte verità circa il coinvolgimento diretto della RP Cinese nell’attuale pandemia, quasi a titolo mafioso e complottistico. Questa, attraverso il Segretario del Partito Comunista locale, Xi Jinping, risponde con tono duro e severo alle autorità americane, sostenendo la loro disorganizzazione effettiva nella gestione dell’epidemia sul proprio territorio e l’esasperata e perpetua ricerca americana di un capro espiatorio a cui far pagare la loro inadeguatezza sanitaria e di welfare sociale. Anche la Federazione Russa, duramente colpita dall’epidemia e donatrice di attrezzature sanitarie per quasi tutti i Paesi del globo, si scaglia contro le dichiarazioni del Presidente Trump, richiedendo maggiore collaborazione internazionale per fronteggiare attivamente il virus. La portavoce del Ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova, ha dichiarato che “nel momento in cui il mondo ha bisogno di consolidare gli sforzi nella lotta contro la pandemia, Washington assesta un colpo al quadro giuridico internazionale per la cooperazione nel settore sanitario”. Inoltre la portavoce ha aggiunto, a seguito delle proprie dichiarazioni “cosa possono offrire gli Stati Uniti al mondo in cambio? Il triste quadro del sistema sanitario pubblico statunitense, esposto dalla pandemia, non lascia a Washington una sola possibilità di rivendicare la propria leadership in questo ambito”. Nel mentre Trump decide unilateralmente di dedicare i 450 milioni di dollari stanziati per l’organizzazione sanitaria delle Nazioni Unite ad altri scopi, probabilmente militari.

 

 

 

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