Olanda, Il Governo Rutte si dimette

Il premier olandese Mark Rutte ha annunciato le dimissioni del suo governo a causa dello scandalo sui sussidi per l’infanzia. L’esecutivo rimarrà operativo fino alle prossime elezioni



15 Gen. – “Il governo olandese di Mark Rutte si dimette”. Lo scrive sul suo sito il quotidiano Volkskrant. Il passo indietro del governo di centrodestra è legato ad uno scandalo legato ai sussidi per l’infanzia. Rutte, precisa il quotidiano, presenterà al Re le dimissioni. La caduta del governo era già stata annunciata in settimana dopo che diversi partiti della coalizione avevano lasciato intendere che lo scandalo avrebbe avuto conseguenze politiche, aggiunge il giornale De Telegraaf online. Le dimissioni arrivano poco meno di un mese prima dello scioglimento del Parlamento per le elezioni generali in programma per il 17 marzo. L’esecutivo di Rutte rimarrà al potere in qualità di “custode” fino a quando non si formerà una nuova coalizione dopo le elezioni per occuparsi degli affari correnti come la pandemia di coronavirus.



Dimissioni del leader dell’opposizione

I leader dei partiti della maggioranza (Vvd, Cda, D66 e i Cristiani Uniti) sono riuniti da questa mattina per decidere il destino della squadra di governo. La tensione è aumentata ieri con le dimissioni del leader del Partito laburista (PvdA) all’opposizione, Lodewijk Asscher, che fu ministro per gli Affari sociali e l’occupazione in un precedente governo Rutte tra il 2012 ed il 2017. Le sue dimissioni hanno ulteriormente aumentato la pressione politica sull’esecutivo. L’eventuale caduta del governo non porterebbe automaticamente ad elezioni anticipate. Infatti il Ritter III è ora ufficialmente un ‘esecutivo uscente’.



Il bonus figlio

Il problema riguarda i bonus per i figli che vengono dati alle famiglie per contribuire al pagamento degli asili, molto costosi in Olanda. Il Governo per sostenere le famiglie rimborsa una parte di queste spese in base però agli stipendi dei genitori. Il caso, riferisce la stampa locale, è nato dopo che i funzionari del fisco hanno accusato ingiustamente circa 20mila famiglie di frode, facendone indebitare molte per rimborsare le indennità per l’infanzia.



Le dimissioni: decisione unanime

Rutte ha più tardi confermato le dimissioni del suo governo nel corso di una conferenza stampa e presentato al re le dimissioni di tutti i ministri e segretari di stato. La decisione del gabinetto è “unanime”, ha detto, precisando poi che “lo Stato di diritto deve proteggere i cittadini contro il governo onnipotente, ma le cose sono andate male”. Nonostante le dimissioni del governo, Rutte continuerà ad essere leader del partito Vvd. Lo ha confermato lo stesso premier uscente nel corso della conferenza stampa. “Io stesso non ho avuto alcun coinvolgimento diretto, ma ovviamente un coinvolgimento indiretto. Penso di poter continuare come leader del partito, ma alla fine spetterà agli elettori”, ha aggiunto.

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