Iraq: kamikaze si fa esplodere a Baghdad

Colpito il mercato centrale di Baghdad: 28 le vittime

Un attentato suicida, di due gemelli, ha ucciso almeno 28 persone e ne ha ferite altre 73 in una vivace strada commerciale di Bab al-Sharqi, nel cuore di Baghdad, in Iraq. Lo hanno detto i militari, interrompendo mesi di relativa calma. Nessun gruppo ha finora rivendicato la responsabilità degli attentanti.

Vari politici hanno commentato l’accaduto

Il generale di brigata Hazem al-Azzawi, direttore del Comando operativo di Baghdad, ha detto all’Iraq News Agency (INA) che una “doppia esplosione” ha colpito un mercato affollato nella zona di Bab al-Sharji vicino a piazza Tayaran. Fonti mediche hanno dichiarato all’agenzia di stampa AFP (Agence France-Presse) di temere che il bilancio delle vittime possa aumentare. Il Ministro della salute, Hassan Ghazizadeh Hashemi, ha detto di aver mobilitato medici in tutta la capitale per rispondere all’attacco mortale. Il portavoce militare iracheno, Yahya Rasool, ha detto che i due attentatori suicidi hanno fatto esplodere i loro esplosivi mentre erano inseguiti dalle forze di sicurezza. “Questo tipo di attacchi porta il segno distintivo dell’ISIS che ha preso di mira aree civili affollate a Baghdad con attacchi suicidi molte volte in passato”, ha detto Sajad Jiyad, analista politico iracheno, “per gli iracheni questo è uno sviluppo preoccupante che indebolisce la fiducia nelle forze di sicurezza e si aggiunge al livello di tensione già presente con le questioni geopolitiche, economiche e pandemiche”, ha aggiunto.

L’attacco ha interrotto la calma che il paese aveva raggiunto

Dopo anni di mortale violenza settaria, a seguito dell’invasione statunitense del 2003, gli attentati suicidi sono diventati rari nella capitale. L’ultimo attacco del genere è avvenuto nel giugno 2019 e ha causato la morte di diverse persone. Le milizie hanno regolarmente preso di mira la presenza degli Stati Uniti con razzi e attacchi di mortaio, in particolare l’ambasciata degli Stati Uniti nella Green Zone, fortemente fortificata. Il ritmo degli attacchi è diminuito da quando, in ottobre, è stata dichiarata una tregua informale dai gruppi armati sostenuti dall’Iran.

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