Giornata internazionale di Al-Quds, l’UE punta il dito verso Ali Khamenei

Nel suo discorso per la giornata di Al Quds, la Guida suprema iraniana Ali Khamenei incoraggia i suoi seguaci alla lotta per liberare la Palestina, tutta l’Europa condanna le sue dichiarazioni



22 Mag. – Ad aver suscitato l’indignazione dei 27 Paesi Europei e dell’Alto rappresentante Joseph Borrell sarebbero state le parole pronunciate da Ali Khamenei, stando a quanto si legge dal tweet del portavoce di Borrell.

 

Peter Stano avrebbe infatti cinguettato che tali dichiarazioni sono “totalmente inaccettabili e incompatibili con l’obiettivo, il quale consisterebbe nel garantire stabilità alla regione. “L’UE ribadisce il proprio impegno a favore della sicurezza di Israele”, avrebbe aggiunto.
Il discorso di Ali Khamenei è stato trasmesso in diretta radiotelevisiva in occasione della Giornata di Al Quds (nome arabo della città di Gerusalemme), organizzata annualmente, nell’ultimo venerdì di Ramadan, per sostenere la causa palestinese.


La suddetta causa è per il politico e religioso iraniano un vero e proprio dovere islamico. La vittoria è garantita da Dio. Sarebbe un grave errore considerare la questione palestinese solo come una questione araba”, ha poi sottolineato Khamenei.

 

La giornata che dovrebbe celebrare Gerusalemme e la fondazione della Repubblica islamica si è trasformata in una dimostrazione di forza.
Tutti i capi della Repubblica islamica hanno attaccato Israele, in un periodo in cui il regime è stato duramente preso di mira dalle sanzioni economiche imposte dagli USA. Primo fra tutti è proprio Khamenei che vede nei sionisti e nell’occupazione delle terre palestinesi una base di cui si serve l’Occidente, spingendolo a riferirsi ad Israele come ad un “cancro da estirpare, un virus”.



L’unica soluzione che la Guida riesce a considerare è la forza: “i gruppi jihadisti devono essere organizzati e si devono espandere nelle terre palestinesi”. Ad offrire sostegno ai combattenti palestinesi è l’Iran, in particolar modo ad Hamas e alla Jihad Islamica, i due gruppi politico-militari meglio organizzati a Gaza e nei territori occupati.

 


Nonostante alcuni Paesi stiano cercando di rendere normale l’idea della creazione di relazioni con il regime sionista, Khamenei ha denunciato questi sforzi portando alla luce il fatto che tali territori siano coinvolti nel complotto tra Stati Uniti e Israele; combutta che avrebbe come obiettivo il trasferimento del conflitto dietro il fronte del Movimento della Resistenza.