Si torna a parlare di eutanasia in Francia. Avanzata una nuova proposta di legge

In Francia, si torna a parlare di eutanasia in seguito alla proposta avanzata dal deputato di Liberté et Territoire, Olivier Falorni.

L’eutanasia è da sempre un tema tanto importante quanto discusso. Molti sono coloro che la considerano come un vero e proprio diritto, cioè quello di poter scegliere per la propria vita fino alla fine. Mentre altri sono completamente contrari e vedono questa pratica come un totem da abbattere. D’altronde, in un’epoca come la nostra, dove la malattia e la morte sono ancora dei tabù, parlare di eutanasia non è semplice. Ancora più difficile è decidere se tale atto, cioè quello di procurare intenzionalmente e, nel suo interesse, la morte di una persona che ne faccia esplicita richiesta, debba essere considerato legale e, quindi, consentito dalla legge, o meno. Negli ultimi giorni questo tema è tornato a far discutere, in particolar modo, la Francia. Infatti, Olivier Falorni, deputato del gruppo Liberté et Territoire, ha avanzato una nuova proposta di legge.

Si tratta di una norma per rendere legale, anche in Francia, “l’assistenza medica per porre fine alla propria vita”. Chiaramente, non sono mancate le polemiche. In modo particolare, lo scrittore Michel Houellebecq, nel suo articolo sul Figaro, ha voluto esprimere la sua opinione, affermando, addirittura che “quando un Paese, una società o una civiltà arriva a legalizzare l’eutanasia, perde ogni diritto al rispetto”. La proposta, ora, dovrà essere discussa all’Assemblea Nazionale. Nel caso in cui la legge dovesse essere approvata, la Francia sarebbe il quinto Paese in Europa a legalizzarla.

Cos’è l’eutanasia

Con il termine eutanasia si intende l’atto di procurare intenzionalmente e, nel suo interesse, la morte di una persona che ne faccia esplicita richiesta. Si tratta, però, di soggetti la cui qualità della vita è intaccata da una malattia in maniera permanente o debilitante. O ancora, persone che abbiano subito una forte menomazione o con particolari condizioni fisiche e psichiche. Molto spesso l’eutanasia viene confusa con con il suicidio assistito o con la sedazione palliativa. Nel primo caso, il soggetto che decide di porre fine alla propria vita, è assistito da un medico (suicidio medicalmente assistito) o da un’altra figura che ha il compito di rendere disponibili le sostanze necessarie che poi, colui che ne fa richiesta, dovrà assumere in modo indipendente. Solitamente, il suicidio assistito, avviene in luoghi protetti dove, queste terze persone, possono occuparsi del paziente e di tutti i conseguenti effetti collaterali.

Nell’eutanasia, invece, non è necessaria la partecipazione attiva dell’assistito in quanto è il medico che ha il compito di somministrare il farmaco per via endovenosa. La sedazione,invece, è un trattamento che può essere effettuato solo nei confronti di soggetti affetti da malattie inguaribili. La sedazione può essere palliativa, quando ha come fine quello di alleviare la sofferenza e il dolore del paziente. Profonda se ha come obiettivo quello di annullare del tutto la coscienza del paziente e, continua, se portata avanti fino al raggiungimento della morte.

Eutanasia, in quali paesi è legale

Attualmente sono ancora pochi i Paesi in cui l’eutanasia è legale. Tra questi troviamo i Paesi Bassi e alcuni stati degli USA come Oregon ,New Jersey e Washington. In Europa attualmente sono quattro e, qualora la nuova proposta di legge dovesse passare al vaglio parlamentare, la Francia sarebbe il quinto Paese a legalizzare l’eutanasia. Quindi, in Spagna, Belgio, Olanda e Lussemburgo, “l’assistenza medica per porre fine alla propria vita” è prevista e disciplinata dalla legge. In Svizzera, invece, è previsto solo il suicidio assistito. Mentre, in Italia, l’eutanasia è reato. Al contrario, anche qui, il suicidio assistito, inteso come assistenza di terzi nel porre fine alla vita di una persona malata, è legittimato ma non praticato.

La nuova proposta di legge della Francia

Dunque, in seguito alla proposta avanzata da Falorni, l’Assemblea Nazionale dovrà discutere sulla possibilità di rendere legale, anche in Francia, l’eutanasia. Tutta la sinistra è d’accordo così come lo sono la maggior parte dei deputati di Lrem, il partito del presidente Macron e qualche eletto dei partiti di centro e di destra. Una proposta, questa, che, però ha portato anche molte polemiche. In modo particolare, lo scrittore Houellebecq, nel suo articolo sul Figaro, ha espresso la sua opinione, per niente favorevole a quella che potrebbe diventare una nuova norma. Secondo quest’ultimo, la maggior parte dei francesi si dice “pro” all’eutanasia semplicemente perchè si omette di ricordare che “la sofferenza fisica si può eliminare con i farmaci”. Inoltre, anche l’arcivescovo di Parigi, Monsignor Michel Aupetit, ha dichiarato a France Inter che bisognerebbe, piuttosto “battersi per la vita” in quanto “la soluzione davanti alla sofferenza non è uccidere la persona, ma alleviare la sofferenza e accompagnarla. La vera libertà è quella di lasciarsi amare”. 

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