Coronavirus, Trump contro l’OMS: 《Succubi della Cina. Ridurremo i fondi》

Washington cambia bersaglio e si scaglia contro l’organizzazione mondiale della sanità. “Ho detto alla mia amministrazione di bloccare i fondi per l’Organizzazione”, con questa frase è partita un’altra battaglia di Trump. Una sfida che si sta combattendo proprio in queste ore

 

 

20 Mag. – Dopo l’ultima assemblea dell’Oms, andata in scena lunedi, Donald Trump si è scagliato contro l’ente mondiale per aver dato la possibilità al Presidente della Repubblica Popolare cinese di esporre la propria difesa nei contronti di chi lo ha colpevolizzato per aver diffuso il virus a livello mondiale. Per il Presidente degli Stati Uniti d’America, l’OMS sarebbe succube della Cina. Il Tycoon sostiene che il governo cinese abbia prima sottovalutato e poi gestito malissimo l’epidemia. Per questo sta minacciando di ridurre i fondi USA da destinare all’organizzazione mondiale della sanità. Per i democratici statunitensi, Trump, sta solo cercando di sviare l’attenzione dai suoi problemi interni cercando un nemico esterno, ma ciò non toglie che le critiche all’OMS non siano condivise. Questa settimana, all’assemblea dell’Oms, ben 120 nazioni hanno chiesto l’apertura di un’inchiesta sul suo operato.

 

 

Ma cos’è l’OMS e che cosa fa? La salute mondiale nelle mani dell’ente

Questa è un’agenzia delle Nazioni Unite che è nata nel 1948. Ha sede a Ginevra con 7 mila dipendenti, 194 stati membri, 150 sedi e uno scopo: promuovere la salute nel mondo, salute intesa come benessere sociale, mentale e fisico. L’organizzazione fornisce linee guida sulle questioni sanitarie, emana allarmi, indirizza la ricerca scientifica, fornisce aiuti in caso di calamità. In questi mesi è il centro di coordinamento e di condivisione delle informazioni e delle ricerche sul Coronavirus. L’OMS ha un bilancio biennale di 6 miliardi. Si finanzia con i contributi fissi degli Stati membri e con i contributi volontari, che sono la parte più importante. L’agenzia decide di gestire appena il 20%. L’80% sono progetti decisi dai privati. Per Statuto inoltre non ha autorità sui suoi stati membri: non può sanzionarli, non può vincolarli, ne tanto meno criticarli pubblicamente.

 

 

Trump minaccia di chiudere i rubinetti. 800milioni di dollari a rischio

Gli Stati Uniti contribuiscono al 15% del bilancio. Solo nel biennio 2018-2019 hanno versato più di 800 milioni di dollari, al secondo posto c’è la fondazione di Bill e Melinda Gates con 600 milioni, al terzo il Regno Unito con 400. La Cina ha contribuito soltanto con 86 milioni di dollari. Trump, seppure con i suoi modi poco diplomatici, essendo il maggior versatore vorrebbe avere più voce in capitolo. Sostiene inoltre che la Cina, nonostante versi un decimo paragonato agli Usa, sia molto più importante dentro l’OMS, tanto da influenzare il direttore generale Tedros Adhanom Ghebreyesus.

Stando ai suoi detrattori, il direttore generale avrebbe commesso delle leggerezze. Il 23 gennaio lui diceva: “il virus è un problema solo cinese e non del mondo”. Cinque giorni dopo ha omaggiato il Presidente cinese Xi Jinping  considerando il modello cinese come quello da replicare in tutto il mondo (nonostante la Cina sia stata accusata di aver tenuto nascosta per molto tempo la gravità della pandemia).

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