La metro di Stoccolma si trasforma in galleria d’arte e apre le porte dell’Inferno

 

Non è una galleria d’arte come le altre, bensì la galleria più lunga del mondo e si trova nella metropolitana di Stoccolma, che espone opere d’arte in oltre 90 stazioni metro sulle 110 totali.

Non si parla di semplici quadri, ma di creazioni di notevoli dimensioni come quella nella stazione di Solna Centrum, che è stata trasformata nella bocca dell’Inferno colorando i suoi cavernosi soffitti di moltissime sfumature di rosso prendendo le sembianze dell’interno di un vulcano attivo, oppure ci si potrebbe aspettare di vedere dietro l’angolo Dante accompagnato da Virgilio. Con quest’opera si vuole esprimere la metafora che enfatizzi i pericoli per l’ambiente derivanti dall’industrializzazione; questa metafora è filo rosso che lega tutte le opere di quella stazione della linea blu, tra cui anche una foresta di abeti della lunghezza di un chilometro.

 

La metro di Stoccolma si trasforma in galleria d’arte e apre le porte dell’Inferno
Stazione Solna Centrum

 

O ancora, l’uscita della stazione Kungstradgarden, letteralmente “vecchi giardini reali”, è stata allestita con uno scavo archeologico che espone diverse colonne romane.

La metro di Stoccolma si trasforma in galleria d’arte e apre le porte dell’Inferno
Stazione Kungstradgarden

 

Un’altra stazione particolarmente divertente è quella di Thorildsplan, in cui sembra di essere catapultati in un videogioco anni 80, tra i fantasmini di Pac-man e funghi magici del famoso idraulico Super Mario.

La metro di Stoccolma si trasforma in galleria d’arte e apre le porte dell’Inferno
Stazione Thorildsplan

 

Altrettanto interessante è la stazione di Fridhemplan a tema nautico, con molti richiami alle attività marittime, in cui vi possiamo trovare una bussola enorme e una ancora.

La metro di Stoccolma si trasforma in galleria d’arte e apre le porte dell’Inferno
Stazione Fridhemplan

 

Per conformazione molte stazioni metro della città sembrano caverne, ed al momento della loro costruzione si scelse di ricoprire le pareti degli scavi solo con il calcestruzzo invece del cemento, allo scopo di esaltarne l’effetto ottico del movimento. Scelta premiata ed esaltata poi dai colori e dalle forme, dagli arcobaleni di luci al led che accompagnano i viaggiatori nei loro percorsi, come un’esperienza pervasiva.  La maggior parte delle stazioni più particolari si trovano lungo la linea blu, ma è possibile trovarne di molto interessanti anche sulla linea rossa e su quella verde.

La prima linea metro di Stoccolma fu inaugurata nel 1950, ma la trasformazione delle sue stazioni in gallerie d’arte fruibili e aperte alla città iniziò nel 1957. In circa 60 anni sono state realizzate opere da oltre 150 artisti rendendo ogni viaggio nel metro esperienze uniche per ognuno.

Quindi per vedere queste straordinarie opere, l’unica cosa che occorre è il biglietto della corsa, ed inoltre in alcuni periodi dell’anno è anche possibile fare dei veri e propri tour guidati.

 

Marta Piccioni