Grandi Giardini Italiani, ecco da dove potrebbe ripartire il turismo post-Covid

L’Italia possiede un immenso patrimonio artistico e botanico che a lungo è stato considerato erroneamente un ramo minore del turismo culturale.
Nel 1997 è stata fondata la rete di Grandi Giardini Italiani con lo scopo di valorizzare questi luoghi dal sapore fiabesco.
Il portale grandigiardini.it raccoglie oltre 140 giardini italiani con lo scopo di valorizzare questi luoghi. Prima di questa piattaforma era raro trovare una vera promozione organizzata a livello nazionale per questo versante del turismo così importante in Italia.

Grazie a questa rete gli utenti in visita nei giardini italiani sono aumentati esponenzialmente. Questo grazie anche al miglioramento dei servizi di accoglienza e della creazione di eventi e percorsi didattici.
Altro importante scopo di Grandi Giardini Italiani è quello di far riscoprire ai proprietari il ruolo creativo che caratterizzava questi luoghi. Anticamente infatti i giardini erano luoghi in cui venivano organizzati moltissimi concerti, spettacoli teatrali e giochi d’acqua.
Oggi ogni anno vengono svolti più di 700 eventi, ognuno dei quali nasce dall’unione tra proprietari ed équipe. Ogni volta che viene creato un nuovo sito culturale nascono anche nuovi posti di lavoro ed è proprio qui che troviamo l’importanza di questo network.

I giardini potrebbero essere un punto di ripartenza

La pandemia da Covid-19 ha fortemente colpito il settore turistico, fetta importante dell’economia del nostro paese. Le perdite ammontano a miliardi di euro. Numerosi hotel e città turistiche si trovano in forte difficoltà economica. Potrebbero essere proprio i giardini, numerosi su tutto il territorio italiano, a poter dare una nuova spinta al turismo. Sono il luogo ideale per via dei grandi spazi all’aria aperta dove poter passare una giornata in famiglia. Sono anche indicati per chi punta ad una fuga dal caos della città, vista la possibilità di soggiornare all’interno delle stanze di alcune delle ville storiche. Il rispetto delle norme anti-Covid in questi siti culturali è garantito e per questo sono perfetti da visitare in questo periodo delicato che stiamo vivendo.
L’investimento e la promozione di questo versante del turismo culturale italiano sarà un punto fondamentale per rilanciare il patrimonio culturale italiano sul mercato del turismo internazionale.

Per entrare nella rete servono requisiti ben precisi

Sono necessari dei requisiti per entrare a far parte della rete dei Grandi Giardini Italiani. In particolare: essere di interesse storico, un alto livello di manutenzione ed essere visitabile almeno qualche giorno a settimana. Come ha dichiarato Judith Wade, Ceo di GGI, alla rivista online Iodonna.it “mettere a reddito un giardino significa spenderci denaro”. Molto importante è avere il personale giusto, prima di tutto giardinieri qualificati. Altro elemento fondamentale sono i servizi da offrire. Per diventare un sito visitabile è necessaria una biglietteria, un servizio bar, un parcheggio e delle panchine per sedersi.

Villa Lante, una perla del rinascimento italiano

Tra l’ampio catalogo di meravigliosi giardini sul portale di Grandi Giardini Italiani troviamo alcune perle che raccontano la grande storia culturale del nostro paese. Una di queste è certamente Villa Lante, situata nel borgo medievale di Bagnaia, frazione del comune di Viterbo. La costruzione del complesso iniziò nel 1498 con la recinzione del parco, mentre la realizzazione del Giardino all’Italiana iniziò nel 1566 su commissione del cardinale Giovanni Francesco De Gambara, i lavori terminarono nel 1615. Tutto il parco che include la Villa monumentale non visitabile, ha una superfice di 22 ettari in totale. Lo scenario che presenta è una bellezza per gli occhi dei visitatori. La struttura del parco è composta da diversi terrazzamenti su cui spiccano punti verdi, statue e fontane. I giochi d’acqua delle fontane e la perfetta geometria delle siepi hanno fatto vincere a questo splendido giardino il titolo di “Parco più bello d’Italia” nel 2011.

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