Fgcult, Tonelli: «La scienza è anche cultura e non vuole negare la fede»

Scontro di pensieri tra scienza e fede al festival e critiche al calo di qualità dei media e del mondo dell’informazione moderna



12 ott. – Tra i vari argomenti trattati, due sono spiccati maggiormente al Festival del giornalismo culturale 2020. Il primo è stato il pensiero del fisico Guido Tonelli riguardo come la scienza e la fede non debbano essere così distinte come lo sono ora. Il secondo riguarda come i media, nel diffondere rapidamente le notizie, spesso la trattino superficialmente, questo fa notare la Bises.



Il fisico Guido Tonelli rafforza il rapporto tra scienza e fede

“Se tu pensi a un ente superiore che organizza la dinamica dell’universo, un fisico può dimostrare che stai sbagliando, ma questo non nega la fede. C’è spazio per un Dio contemplativo. La scienza non spiega tutto, ci sono fenomeni non lineari che sfuggono alla nostra comprensione. Come la paura, l’amicizia, l’amore e tutti i fenomeni legati alle interazioni umane”. Queste sono state le parole dello scienziato in riferimento al rapporto tra scienza e fede. Sottolinea il fatto chela materia scientifica non deve assolutamente escludere quella spirituale e non dovrebbe minimamente contrastarla. Infatti, spiega anche come il solo affidarsi ad una sola delle due materie sia totalmente sbagliato. Tonelli evidenzia anche un altro aspetto però: “non direi che la scienza ha paura della teologia. No, ma sicuramente la teologia ha paura della scienza. Né gli scienziati né i teologi da soli quindi possono risolvere e trovare le risposte che pretendiamo”,  lo vede come un lavoro culturale che va fatto insieme gli uni con gli altri.



Bises e Zolotti contro i Media moderni

Flavia Bises, rappresentante di Friday for future, movimento contro i cambiamenti climatici, attacca i media evidenziando come nel dare la notizia il più in fretta possibile, essa vada a discapito di sé stessa. Inoltre, la Bises accusa i media di essere molte volte poco attenti alla ricerca e alla contestualizzazione dei fatti e delle notizie, riguardanti soprattutto gli eventi climatici e ambientali. Su questo punto dichiara: “Il tema con cui si apre un giornale, di solito è la notizia più grave del giorno, ma la crisi climatica è un argomento molto grave e dovrebbe trovare più spazio!”.

Si è discusso di come ormai la velocità è sempre più ricercata nella dimensione dell’acquisto, sui social e quindi in generale nell’Internet e questo va a sbattere spesso contro la questione del garantire l’autorevolezza dell’informazione. Inoltre, la direttrice responsabile di Senza Filtro, Stefania Zolotti rafforza il concetto dicendo: “Molti pensano che il digitale stia per arrivare, quando ci ha già travolto. Molti sistemi editoriali credono che su Internet vada relegata una notizia solo per la sua velocità, senza il necessario approfondimento”, ma la direttrice conclude spezzando anche una lancia anche a favore della questione dichiarando: “Tra le capacità del digitale è presente quella di far vivere il contenuto oltre la sua pubblicazione. Il compito del giornalista non si esaurisce, come accadeva prima, con la consegna dell’articolo alla redazione, Ma il professionista, svolgendo questo lavoro, firma un patto di fiducia con il lettore, perché la formazione deve avere un valore sociale come beneficio alla collettività, non solo quello collegato alla crescita personale”.