Usa; Il giuramento di Joe Biden: «La democrazia ha prevalso»

Il presidente democratico si è insediato con una cerimonia blindata. Washington barricata nel giorno dell’ ‘’Inauguration Day’’ di Biden. Il giuramento anche della vicepresidente Kamala Harris. Nel frattempo Trump e Melania lasciano in elicottero la Casa Bianca dopo un breve discorso d’addio

Joe Biden ha prestato giuramento davanti al Campidoglio di Washington intorno alle 17.45 di mercoledì, diventando ufficialmente il 46° presidente degli Stati Uniti d’America. Una cerimonia di insediamento molto diversa dalle precedenti, per via della pandemia da coronavirus. Diventa a 78 anni il presidente americano più anziano ad entrare in carica, il primo del Delaware e il secondo cattolico dopo John F. Kennedy. Ad accompagnarlo, Kamala Harris diventata la prima vicepresidente donna, di origini afroamericane e indiane, della storia americana. Ha giurato nelle mani del giudice della Corte Suprema Sonia Sotomayor e su due bibbie: una di Regina Shelton (‘una seconda madre’ secondo le parole di Harris); l’altra dell’icona dei diritti civili Thurgood Marshall.

Il giuramento

Joe Biden ha giurato come 46esimo presidente degli Stati Uniti nelle mani del giudice capo della Corte Suprema, John Roberts, con la formula prevista all’articolo II, sezione 1 della Costituzione. “Io, Joseph Robinette Biden, giuro solennemente di adempiere con fedeltà all’ufficio di presidente degli Stati Uniti, e di preservare, proteggere e difendere la Costituzione degli Stati Uniti al meglio delle mie capacità. Che Dio mi aiuti”. Giura su una vecchia Bibbia di famiglia (127 anni), tenuta dalla moglie Jill, utilizzata sia per i due giuramenti da vicepresidente (2009 e 2013), sia per tutti i giuramenti da senatore, sin dal primo nel 1973.

Il discorso «c’è molto da guarire»

Il successore di Trump parla al pubblico come presidente degli Stati Uniti:’’Sarò il presidente di tutti gli americani. Lotterò per chi ha votato per me come per chi non ha votato per me”.

La nuova presidenza si inserisce in un periodo difficile, proprio per questo il presidente mira ad agire con velocità e urgenza in questo ‘’inverno di pericolo e possibilità’’. Poi continua ‘’Molto da riparare. Molto da risanare. Molto da guarire. E molto da guadagnare. Pochi periodi nella storia del nostro paese sono stati così pieni di sfide e difficili come quello che stiamo vivendo’’. Ambisce ad un’ unione tra tutti: “non dipende da uno di noi ma da tutti noi. Noi, il popolo degli Stati Uniti d’America, dobbiamo cercare l’unione. Siamo brava gente e possiamo farcela”.  L’unità è l’unica strada sembra essere l’unica andare avanti.

Oltre il chiaro riferimento alla situazione di pandemia globale, poi ha citato anche le altre minacce come il suprematismo bianco e il terrorismo interno, garantendo che saranno affrontati e sconfitti.

Poi conclude lanciando l’appello: “Facciamo ripartire il futuro dell’America” – e continua determinato–  “difenderò la costituzione, l’America, lo farò tutto per voi. Insieme possiamo scrivere una storia americana di speranza e di unità”.

Biden, ‘’subito al lavoro’’. Prima volta da Presidente nello studio ovale

Joe Biden si siede per la prima al ‘resolute desk’ nello Studio Ovale, alla Casa Bianca, e firma 17 ordini esecutivi. “Non c’è momento migliore per iniziare che l’oggi” sostiene il presidente. E con un suo primo tweet dall’account @POTUS informa: ‘’Riguardo le crisi che stiamo affrontando non c’è un minuto da perdere. Ecco perché sto andando nello Studio Ovale per mettermi subito al lavoro per approvare misure ambiziose e ristori immediati per le famiglie americane’’.

La presidenza Biden inizia con una rottura quasi “totale” con l’era Trump, al fine di superare “i danni più gravi” provocati dal suo predecessore e consentire al Paese di andare avanti. Agire, quindi e subito ‘’non solo per cancellare i danni più gravi dell’Amministrazione Trump, ma anche per iniziare a far avanzare il nostro Paese. Queste azioni sono audaci, iniziano il lavoro per realizzare le promesse fatte dal presidente eletto Biden al popolo americano e, cosa importante, rientrano nel ruolo costituzionale del presidente”, si legge in una nota dello staff.

Il primo è stato quello che impone l’obbligo di mascherina e distanziamento sociale negli edifici e nei territori federali. Ancora sulla pandemia Biden ha creato il ruolo del Coordinatore della risposta alla COVID-19, che riferirà direttamente a lui, organizzerà la produzione e distribuzione dei vaccini e coordinerà gli sforzi contro la pandemia. È stata poi revocata la decisione dell’amministrazione Trump di lasciare l’Organizzazione mondiale della Sanità. “L’Oms svolge un ruolo cruciale nella lotta mondiale contro la mortale pandemia di Covid-19, nonché contro innumerevoli altre minacce alla salute globale e alla sicurezza sanitaria. Gli Stati Uniti continueranno ad essere un partecipante a pieno titolo e un leader mondiale nell’affrontare tali minacce e nel promuovere la salute e la sicurezza sanitaria globali”, ha scritto Biden in una lettera inviata a tutti i diplomatici statunitensi nel mondo. Tra le altre decisioni del neopresidente, spiccano quelle volte a tutelare i cittadini in questo periodo delicato. Per milioni di americani in difficoltà economiche a causa della pandemia prevede il ripristino della protezione di alcune riserve naturali e il blocco dei pignoramenti.

Rilevanti iniziative sul clima. Biden ha iniziato il processo per reintegrare gli Stati Uniti negli accordi sul clima di Parigi, il più importante trattato degli ultimi anni per contrastare il riscaldamento globale riducendo sensibilmente le emissioni di anidride carbonica. Ha anche fermato i lavori dell’oleodotto Keystone XL, già bloccati dall’ex presidente Barack Obama e ripresi da Trump.

Importanti decisioni riguardo l’immigrazione. Biden intende sottoporre al Congresso degli Stati Uniti una riforma dell’immigrazione. Aprendo di nuovo a milioni di stranieri senza permesso di soggiorno sul territorio Usa un accesso legale alla cittadinanza. Ha rafforzato il cosiddetto DACA, il programma a favore degli immigrati irregolari arrivati negli Stati Uniti da bambini insieme ai propri genitori: era stato approvato da Barack Obama per proteggerli dalle espulsioni e per garantire loro la possibilità di ottenere permessi di lavoro. Sospende la costruzione del muro anti-migranti ai confini del Messico e l’annullamento del ‘Muslim Ban’, che prevedeva la sospensione degli ingressi dei cittadini di alcune nazioni a maggioranza musulmana.

Il tycoon, nel frattempo, è già uscito di scena definitivamente e dopo un breve discorso d’addio, rompendo la tradizione del presidente uscente di partecipare al giuramento del suo successore. Trump lascia la Casa Bianca, e insieme alla moglie Melania si reca nella sua residenza di Mar-a-Lago, in Florida. Prima di andarsene, un breve discorso di addio in cui e una promessa. “Torneremo, in qualche modo”, ha assicurato prima di salire sull’elicottero, evocando già un suo ritorno sulla scena politica.

Ma adesso si apre una nuova fase per l’America: ‘’Questa è la giornata dell’America, della democrazia, della storia, della speranza. Il popolo ha parlato, la Democrazia ha prevalso’’ così ha concluso il suo discorso il nuovo Presidente.

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