Spettacolo, Si lancia a Roma il Grido per un nuovo Rinascimento del settore (SERVIZIO)

La pandemia da COVID-19 ha messo in stallo economico una serie di fondamentali settori strategici del Belpaese, tra cui lo spettacolo ed il cinema. Presso gli Studios siti in Via Tiburtina a Roma si è celebrata la serata per lanciare un “grido per un nuovo Risorgimento dello Spettacolo”. Richiesti fondi per far ripartire il cinema, il teatro e tutte le manifestazioni artistiche al più presto



Servizio di Andrea Maggi

25 Giu. – Quando si pensa alla crisi economica, specie se segue un trauma sanitario e produttivo, si immaginano colpite aziende manifatturiere, dei prodotti di prima necessità, dei servizi alla persona e dei trasporti. Ma tutti, specie in un Paese variopinto e culturalmente articolato come il nostro, fruiamo quotidianamente dello spettacolo; dal cinema, oramai praticamente in streaming, al teatro, alle serie televisive, soap opera e così via. Quei titoli di coda tanto scomodi da vedere al termine di una proiezione sono la prova di una realtà professionale e culturale in disfacimento progressivo, che include, per ogni film, almeno 100 lavoratori e rispettivi nuclei familiari, lavoratori dello spettacolo ed aziende configurate del settore, a testimonianza che un’opera cinematografica non nasce dal nulla, ma con l’impegno e la dedizione di intere categorie professionali. A tale scopo, i maggiori volti dello spettacolo si riuniscono presso gli Studios “De Paolis” a Roma, nel quartiere Tiburtino, per lanciare un grido d’allarme rivolto alle istituzioni circa la profonda crisi vissuta dal settore, in una serata esclusiva che raccoglie tutte le categorie dello spettacolo.



Stefano Fresi: “Lo spettacolo è un’azienda importante del nostro Paese che impegna una quantità di famiglie insospettabile”

Il grande attore della commedia all’italiana lancia un grido alle istituzioni ed alla consapevolezza dell’opinione pubblica, che hanno relativamente compreso che lo spettacolo impegna numerosissimi lavoratori ora in crisi professionale, da Nord a Sud. Oltre al cinema, sono coinvolte le televisioni, il teatro e l’arte dello spettacolo, a produzione praticamente azzerata, essendo causa di disagio economico e sociale. “Se pensate che solo dietro ad un film ci sono circa un centinaio di famiglie coinvolte, immaginate sul territorio nazionale tutte le manifestazioni artistiche, teatrali, musicali e televisive e quante persone mangiano grazie a questo lavoro – dichiara Fresi. Però costui è fiducioso, comprende e giustifica, anche se parzialmente, la lentezza esecutiva in risposta alla crisi di settore da parte delle Istituzioni, che hanno già concesso la riapertura dei set cinematografici e di alcune attività connesse allo spettacolo, che ha bisogno di produrre arte per restare in vita e per far vivere nuove vite al pubblico.



“Ricominciamo dalle scuole per rinascere. Mi appello ai ventenni per far rinvigorire la cultura forte che eravamo, che insegnava arte e cinema”

Noi siamo pronti, aspettiamo la nuova generazione per ammirarvi a fare delle cose straordinarie, migliori di quelle che abbiamo fatto noi” – dichiara con coinvolgimento Massimiliano Bruno, grande attore e artista dello spettacolo contemporaneo italiano. La preoccupazione, per “l’azzeramento e depauperamento delle possibilità da parte delle nuove generazioni messe in crisi dagli ultimi trent’anni di politica che hanno massacrato la cultura, si mescola al forte desiderio di rinascita e rinvigorimento culturale in seno alle nuove generazioni. Bruno, inoltre, attribuisce enorme valore alla formazione scolastica, credendo sia indispensabile in un paese che produce cultura e forme da millenni “parlare di arte, di cinema, portare i bambini a teatro, sfruttando questa pandemia per rinascere sotto il punto di vista della cultura”. L’appello va ai giovani d’oggi i quali, attraverso l’acquisizione di una consapevolezza artistica, stilistica e culturale sono l’unica possibilità attuale di salvare il cinema, lo spettacolo e l’arte del Belpaese, evitandone il collasso e la distruzione progressiva sotto i tagli al settore.



“E’ arrivato il momento di urlare che noi esistiamo e siamo fondamentali, indispensabili”

Senza la cultura non si vive – grida alle Istituzioni Paola Minaccioni, artista e grande attrice di teatro e cinema italiano. Il ruolo culturale del cinema, dell’arte e dello spettacolo in Italia è fondamentale per evitare il collasso economico, sociale e di prospettiva che perseguita il Paese. “Siamo qui tutti insieme, con tutte le categorie per urlare tutti la stessa cosa”, dichiara la Minaccioni, ribadendo che la cultura nella società contemporanea è fondamentale per non sottostare ad equilibri decisamente distanti da questa, tra cui figura la redditività economica, il business ed i loschi interessi di settore che rendono vittime intere categorie di lavoratori. “La cultura” – come sostiene l’attrice – “ci da’ la possibilità di vivere, di scegliere, di capire che la vita si può vivere in tanti modi, spesso migliori di quelli che ci propongono”. A queste dichiarazioni si affianca Maria Pia Calzone, attrice dello spettacolo, sostenendo che il cinema “è la rappresentazione della realtà e spesso la anticipa, è parte della narrazione umana, che andrebbe ascoltata”.