Morricone, Si è spento il genio italiano. Grazie di tutto, Maestro

Come giornale della Macroarea di Lettere e Filosofia dell’Università di Roma Tor Vergata, è nostro dovere ricordare un uomo dall’intelligenza sopraffina ed inimitabile. Un musicista, un compositore, un Maestro che ci ha resi migliori con i suoi spartiti. Di Morricone resterà, nella nostra università, l’auditorium a lui dedicato anni fa che lo ha visto nel 2018 essere premiato dal Rettore Novelli per la sua brillante e fantastica carriera. Maestro, In Italia News, l’Italia intera, e ci permettiamo di aggiungere l’Università Tor Vergata, la ringrazia con tutto il cuore per averci resi orgogliosamente italiani



6 Lug. – È morto la scorsa notte in una clinica romana, all’età di 91 anni, il musicista e compositore italiano, Ennio Moricone. Il premio Oscar lascia in eredità numerosissime colonne sonore che hanno scritto pagine indelebili della storia del cinema e della musica. Da Per un pugno di dollari a Mission, passando per C’era una volta in America e Nuovo cinema Paradiso, l’eccellenza italiana piange un grande artista riconosciuto a livello globale. Le cause della sua improvvisa scomparsa sono da ricercare nella caduta di qualche giorno fa che aveva provocato all’uomo la rottura del femore. I funerali del compositore si terranno in forma privata.







Una carriera tra gli spartiti. Intelligenza fuori dal comune e uomo estremamente umile, la vita di un compositore che ha portato lustro al nostro Paese

Fin da giovane Morricone era appassionato di musica. Un amore che veniva accompagnato a quello per il calcio e che lo spinse a diplomarsi velocemente presso il Conservatorio di Santa Cecilia a Roma. Un ragazzo promettente, un uomo dal genio fuori dal comune, questo era il futuro compositore italiano. Oggi l’intero mondo piange la sua scomparsa, ascoltando le sue celebri composizioni che hanno segnato la storia del cinema mondiale e della musica. Nel corso della sua carriera ha avuto il piacere di scrivere più di 500 canzoni per altrettanti film e serie Tv, oltre che opere di musica contemporanea. Considerato come “uno dei più prolifici, versatili e influenti compositori di colonne sonore di tutti i tempi”, le sue opere hanno contribuito a rendere numerosi film dei veri e propri capolavori, aiutandoli a vincere molte volte prestigiosi trofei. Infatti, le sue musiche sono state utilizzate in più di sessanta film vincitori di premi. La sua fama mondiale è arrivata grazie ai suoi capolavori che hanno accompagnato tantissime pellicole del western all’italiana, spingendolo a stringere rapporti proficui con grandi registi e produttori come Sergio Leone, Duccio Tessari, Sergio Corbucci, Quentin Tarantino e tanti altri.

Morricone, Si è spento il genio italiano. Grazie di tutto, Maestro

Nel 2007 a Morricone venne assegnato il premio più ambito da tutti gli artisti in circolazione: l’Oscar. Un riconoscimento per una lunga carriera che lo ha visto diventare perno importante per l’interno settore della musica e del cinema. La statuetta era arrivata dopo aver ottenuto 5 nomination tra il 1979 al 2001 senza, però, aver mai avuto modo di alzarla al cielo. Nella sua personale bacheca, il musicista poteva contare su numerosi altri premi come: 3 Grammy Awards, 4 Golden Globes, 6 BAFTA, 10 David di Donatello, 11 Nastri d’Argento, 2 European Film Awards, un Leone d’Oro alla carriera e un Polar Musica Prize. Nel febbraio del 2016 era stata apposta lungo la Hollywood Hall of Fame la sua stella, la numero 2574, vicino ai mostri sacri del cinema americano. Nel 2017 ha ricevuto l’onorificenza di Cavaliere di Gran Croce dell’Ordine al merito della Repubblica Italiana.

Morricone, Si è spento il genio italiano. Grazie di tutto, Maestro

Mentre, nel maggio del 2018, l’Università di Roma Tor Vergata ha premiato il musicista con la Medaglia D’Ateneo con menzione d’onore da parte del magnifico Rettore, il professore Giuseppe Novelli. L’evento, tenutosi presso l’auditorium della Macroarea di Lettere e Filosofia che porta il nome del compositore italiano, ha visto il musicista partecipare al concerto dell’orchestra della Roma Sinfonietta, organizzato per festeggiare il 25esimo anniversario di attività della stessa.  



I funerali si terranno in forma privata. Una cerimonia umile come Ennio Morricone

“Nel rispetto del sentimento di umiltà che ha sempre ispirato gli atti della sua esistenza, il funerale del compositore si terranno in forma privata”, lo ha annunciato la famiglia di Morricone attraverso l’amico e legale Giorgio Assumma. “Morricone si è spento all’alba del 6 luglio in Roma con il conforto della fede. Ha conservato sino all’ultimo piena lucidità e grande dignità”, si legge nella nota del legale. Il compositore ha salutato la sua compagna di vita, la moglie Maria, che lo ha accompagnato in ogni momento importante della propria vita umana e professionale. Una donna che gli è stato vicino fino all’ultimo respiro, che ha tenuto a ringraziare successivamente i figli e i nipoti per l’amore incondizionato che hanno dato al loro caro.



Il mondo della musica e dello spettacolo è in lutto. Messaggi di cordoglio arrivano da ogni parte del globo

“Ciao Maestro, la sua musica risuonerà per sempre nella Reggia”, con queste poche parole l’account ufficiale di Twitter della Reggia di Caserta ha voluto salutare uno dei più grandi artisti italiani. Un’immagine accompagna la frase commovente del sito campano ed è quella che vide il Maestro Morricone impegnato a dirigere la sua orchestra tra le mura amiche dello splendido palazzo reale di Caserta. Alle parole di dolore si sono aggiunte anche quelle di numerosi leader politici italiani. “Ricorderemo sempre, con infinita riconoscenza, il Genio artistico del Maestro Ennio Morricone”, ha cinguettato il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte. Al cordoglio si è unito anche il segretario nazionale del Pd, Nicola Zingaretti: “Grande dolore per la morte di Ennio Morricone. E’ scomparso un genio”. “Ci lascia il grande Ennio Morricone: musicista, compositore, direttore d’orchestra e direttore italiano”, ha scritto la leader di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni. Anche l’Auditorium Parco della Musica si è unito al coro, scrivendo due semplici parole che unite sprigionano un senso di dolore per un uomo che è scomparso lasciando un vuoto nel mondo. “Addio Maestro”, si legge dall’account social della struttura romana che ha ospitato tantissime volte il compositore italiano. Un lungo e continuo postare di ricordi del grande compositore che lentamente sta occupando ogni singolo spazio dei social network di tutto il mondo, d’altronde, come aveva dichiarato alla trasmissione “Che Tempo che fa”: “Quando uno lavora deve pensare al fare bene, non all’Oscar eventuale o ad altri riconoscimenti”. Grazie Maestro.