Laura Pausini si aggiudica il Golden Globe con la sua “Io sì”

La cantautrice vince il Golden Globe con “Io sì”, giudicata la Miglior canzone originale del 2020. Il brano è la colonna sonora del film “La vita davanti a sé”

La cantante Laura Pausini fa centro con la sua canzone “Io sì”, con la quale si aggiudica l’ambitissimo Golden Globe. Il brano, tratto dal film di Edoardo Ponti “La vita davanti a sé” con la partecipazione di Sophia Loren, è la migliore canzone originale del 2020. L’annuncio è arrivato nel corso della premiazione della Hollywood Foreign Press.

Il Golden Globe con la canzone “Io sì”

Prima candidatura ai Golden Globes e subito per la cantante è premio per la Migliore canzone originale con “Io sì”. L’annuncio è stato dato nel corso della cerimonia di premiazione della Hollywood Foreign Press. “Non ho mai sognato di vincere un Golden Globe non ci posso credere. Grazie mille alla Hollywood Foreign Press Association”. Queste le parole postate sul suo profilo Instagram, poco dopo la fine della premiazione in diretta sulla Nbc. La canzone è stata scritta dalla cantante con la collaborazione della compositrice statunitense Diane Warren e il compositore Niccolò Agliardi. “Voglio ringraziare Diane Warren dal profondo del mio cuore. È un onore incredibile poter ricevere un riconoscimento simile per la nostra canzone – ha scritto in un post la cantante – e il fatto che sia la nostra prima collaborazione lo rende ancora più speciale.

La canzone, colonna sonora di “La vita davanti a sé”

Il brano, che ha portato Laura Pausini a guadagnare il Golden Globe, è la colonna sonora del film “La vita davanti a sé”. La pellicola, diretta da Edoardo Ponti, ha come protagonista la madre, Sophia Loren. L’attrice veste i panni di un’ex prigioniera di un campo di concentramento che deve occuparsi di un bambino senegalese nella Bari di oggi. Il film negli Stati Uniti ha riscontrato molto successo, tanto da aver ottenuto una candidatura come miglior film straniero. Nonostante questo, entrato nella cinquina delle nomination, è stato però battuto dal sudcoreano “Minari”. La cantante non ha mancato di ringraziare Sophia Loren e il suo personaggio. “Tutta la mia gratitudine e il rispetto per la meravigliosa Sophia Loren – ha scritto in un post – è stato un onore dare voce al tuo personaggio, per trasmettere un messaggio così importante, di accoglienza e unità”. Nel suo lungo post pubblicato su Instagram ha poi scritto. “Grazie a Edoardo Ponti, Niccolò Agliardi, Bonnie Greenberg, un team incredibile! Grazie a Netflix e Palomar“. La cantante si è poi soffermata in una lunga dedica ricca di emozione e dalla quale trapela ancora incredulità per l’importante riconoscimento ottenuto. “Dedico questo premio a tutti coloro che meritano di essere “visti” – scrive nel post, aggiungendo – e a quella ragazzina che 28 anni fa vinse Sanremo e non si sarebbe mai aspettata di arrivare così lontano”. Nella dedica, le sue parole sono poi andate al suo Paese e agli affetti più cari. “All’Italia, alla mia famiglia, a tutti quelli che hanno scelto me e la mia musica, e mi hanno resa ciò che sono oggi. E alla mia bimba – conclude – che di questo giorno vorrei ricordasse la gioia nei miei occhi, nella speranza che cresca continuando sempre a credere nei suoi sogni”.

 

 

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