Il covid-19 non ferma il Festival di Sanremo

A poche ore dall’inizio del Festival più famoso della canzone italiana aumentano i casi covid nella regione Ligure. Nelle ultime ore c’è stata un’impennata dei contagi soprattutto nella provincia di Savona. Da un giorno all’altro si è passati da 31 a 104 contagiati. Sembra che i dati siano cresciuti d’improvviso a Savona, come spiega il presidente della regione Giovanni Toti, “a causa di alcuni ragazzi che si sono ammalati a scuola e che poi in alcuni casi hanno contagiato i familiari”.

Sempre più restrizioni a ridosso del Festival

Anche se in pieno Festival Sanremese, il presidente della regione ha dichiarato l’aumento delle restrizioni anti-covid in tutta la Liguria. Questa drastica decisione prevede la chiusura di scuole di ogni ordine e grado nella zona di Ventimiglia e nella città di Sanremo. La decisione è stata presa, come spiega Toti, “per evitare che la zona di confine possa traghettare l’ondata del virus dalla Francia all’Italia”.
E in aggiunta, per Ventimiglia e comuni limitrofi, è stato vietato l’asporto, la vendita di alcolici, gli assembramenti e gli spostamenti fuori comune.

Sanremo città fantasma

Per la prima volta nella storia, il Festival di Sanremo sarà condotto senza pubblico.
La platea sarà deserta. Deserta come la stessa città ospitante il festival.
Il teatro Ariston vedrà soltanto i conduttori, i cantanti in gara, l’orchestra e gli addetti ai lavori dietro le quinte.
Malinconiche le parole del conduttore del festival, Amadeus: “In questi giorni c’è sempre qualcuno seduto in quelle poltroncine. Non sono in grado di dire cosa proverò, non ho mai fatto uno spettacolo con una platea vuota”.
L’obiettivo di questo festival sarà portare leggerezza e spensieratezza nelle case degli italiani. In realtà, Amadeus lo sa che ci sono milioni di spettatori da casa in attesa di questo grande show. “Giocheremo e ci divertiremo anche se la responsabilità in questo periodo storico sarà maggiore” conclude l’intrattenitore.
Il direttore di Rai 1, Stefano Coletta, è convinto che questo Festival così speciale senza pubblico, sarà il “Festival di tutti”. Durante il lock-down il canto è stato protagonista: dai balconi tutti insieme si cantava. Ora si sente la stessa voglia di musica, di riapertura alla vita, di leggerezza.

Prima e durante la pandemia

Le strade davanti all’Ariston sono deserte. Si nota soprattutto la sera quando gli artisti finite le prove tornano negli alberghi. Fino a un anno fa c’erano centinaia di persone che attendevano per chiedere autografi e selfie. Quest’anno, al contrario, c’è un silenzio devastante con le vie di Sanremo deserte, i ristoranti chiusi, come se fosse un altro periodo dell’anno e non la settimana della manifestazione canora più conosciuta al mondo.

Prima serata: il covid modifica la scaletta

Cambio di programma a poche ore dall’inizio della prima serata del Festival: Irama sostituito da Noemi nell’esibizione di questa sera. Circa un’ora fa, un collaboratore del cantante, in seguito al tampone antigienico, è risultato positivo al covid. Così anche Irama è stato sottoposto al tampone molecolare. In attesa del responso la sua esibizione, programmata per questa sera, è stata sostituita da quella di Noemi. Per ora, sperando nel tampone negativo, l’esibizione è stata rinviata a domani sera, 3 marzo.
Questo fa capire quanto sia improvviso e inaspettato il contagio del virus.

Il festival come rinascita

Non fare il Festival sarebbe stata la scelta più ovvia e facile, ma sarebbe stata una sconfitta perché il Festival per il territorio è una promozione enorme. E’ stato svolto un grande lavoro per questo show: si è continuato a lavorare anche non sapendo se alla fine sarebbe stato cancellato o meno. Bisogna imparare a convivere con il virus e affrontare le difficoltà senza rinunciare alle nostre tradizioni, anche quelle di svago come il Festival di Sanremo. E poi, dietro ogni cantante ci sono tante persone e il Festival è soprattutto un’occasione per farle lavorare. Questa manifestazione “canora”, la più importante d’Italia, deve essere un messaggio di ripartenza e di speranza.

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