Chef Rubio, L’ex rugbista dice addio ai social di Mark Zuckerberg

Dichiarandosi vittima di una censura da parte dei social del colosso americano, lo chef dei castelli romani – con un lungo post sui suoi account social – afferma l’intenzione di volersi rimuovere da Instagram, Facebook e Whatsapp



24 Giu. – Chef Rubio, il cuoco romano divenuto famoso grazie a diversi programmi culinari, ha dichiarato la sua volontà di allontanarsi dalle piattaforme internet in mano a Mark Zuckerberg. Questo, a suo dire, deriverebbe da un’accusa verso i vari social di avere deliberatamente sabotato i suoi account senza farglielo sapere, adoperando la così detta pratica dello ‘shadowban’, una limitazione dei contenuti promossi dal profilo senza che questo risulti immediatamente chiaro al suo padrone.



I post sulla Palestina

Secondo Rubio i contenuti incriminati colpevoli della censura a lui rivolta, sarebbero per la maggior parte relativi all’occupazione palestinese. “Per mesi, senza alcun preavviso o notifica, Instagram ha sottoposto il mio account ad una censura soft e subdola. Si chiama shadowban, un silenziamento discrezionale che mette in una zona d’ombra contenuti ritenuti sensibili. Nel mio caso lo shadowban ha riguardato i post anti-sionisti e contro l’occupazione della Palestina”, ha dichiarato in un’intervista a Wired. Come segno di protesta l’ex rugbista ha così deciso di disattivare i suoi account, limitando la presenza digitale su Twitter, Telegram e sul suo sito personale.

“Come sempre rimarrò attivo nei luoghi fisici, nelle piazze, nei raduni dove la libera circolazione di idee garantisce uno scambio democratico e costruttivo, capace di contraddire disinformazione, la propaganda sionista/hasbara, bugie, revisioni storiche e negazionismi, minacce, insulti, provocazioni e odio. Se ci tappano la bocca è perché diciamo scomode verità” conclude lo chef romano.