Billie Eilish, Un’altra star vittima del Body Shaming

Negli ultimi anni, è ridondante il fenomeno del body shaming, Questa volta è stato il turno della star pluripremiata Billie Eilish


15 Ott. – La cantante statunitense, si trova da lunedì scorso nelle tendenze di Twitter, ma non per il suo ultimo video di “No time to die” dell’ultimo film di James Bond. A scatenare un putiferio sulla rinomata piattaforma social, è stata una foto che la ritraeva in canotta e pantaloncini per le vie di Los Angeles. A pubblicare l’immagine, sullo stesso sito, è stata la pagina Daily Mail Celebrity, affiancandoci la didascalia “Billie Eilish senza i suoi classici vestiti larghi mentre esce con un abbigliamento insolitamente casual a Los Angeles”. A pochi minuti dalla pubblicazione, la diciottenne è stata assalita da insulti fuori luogo e altamente offensivi. Tra la miriade di commenti offensivi, quali “A me fa senso quella pancetta per il resto mi sembra normale dai”, oppure “Comunque fa più schifo di Adele 10 anni fa”, molti fans sono subito accorsi a prendere le sue parti. “Non vi fate schifo – ha affermato un ammiratore -? Sessualizzare una ragazza solo perché non segue i vostri stupidi standard di bellezza? Una volta che si sente a suo agio commentate i post così? Vergognatevi!”. La vincitrice di cinque Grammy Awards, ha infatti più volte affermato di non leggere i commenti sotto i suoi post, proprio per evitare di rimanerne ferita. Fortunatamente, sono stati i commenti positivi a darle visibilità a discapito dei pochi negativi.




Mesi fa la cantante, aveva contrastato il Body Shaming nel video “Not My Responsibility”

Durante il suo tour intitolato “Where do we go?” ha pubblicato un cortometraggio di luci ed ombre, che lancia un messaggio ben preciso e significativo. Inizialmente nei suoi abiti abituali e successivamente in intimo, Billie Eilish ha voluto attirare l’attenzione degli haters e di altri body shamers, per esortarli a dare un peso alle parole. Il video, da lei scritto e prodotto, inizia con la domanda “Mi conosci?”, passando a quesiti riguardanti gli stereotipi presenti nella società moderna e su come i suoi seguaci la vorrebbero. Al termine, Billie chiede “Vorresti che io fossi più piccola? Più debole? Più morbida? Più alta? Vorresti che stessi zitta? Le mie spalle ti provocano?”, concludendo “Facciamo supposizioni sulle persone in base alle loro dimensioni. Decidiamo chi sono. Decidiamo quanto valgono”, conclude nel corto. “Chi decide cosa significa se sono più o meno vestita? Il mio valore come persona si basa solo sulla tua percezione? O la tua opinione su di me non è una mia responsabilità?”.