Adelaide, Approvata la costruzione del Centro della Cultura Aborigena

Dopo una prima bocciatura il Governo torna sulla proposta e decide di approvare il progetto per la costruzione dell’Aboriginal Art and Cultures Center. Gli architetti che si sono aggiudicati il progetto nel 2018, tramite concorso internazionale sono Woods Bagot e Diller Scofidio + Renfo



13 Gen. – Il progetto è un segnale importante da parte dello stato australiano per la tutela e la valorizzazione della cultura aborigena, il nuovo centro culturale ed espositivo di Adelaide, nasce però fra le polemiche. Infatti, si sospettano possibili interessi speculativi dietro la costruzione del nuovo edificio, i cui costi, nel novembre scorso, sono saliti a 200 milioni di dollari australiani rispetto ai 150 iniziali.



Architetti e progetto

L’idea che ha il premier Steven Marshall è quella che il centro dovrà essere la versione di Adelaide del Museum of Old and New Art (MONA) di Hobart. Visto l’imponente e ambizioso progetto, il premier nel 2018 rifiutò una prima progettazione per la galleria Adelaide Contemporary perché troppo contenuta nella sua forma di realizzazione. Progetto sempre realizzato da Woods Bagot e Diller Scofidio + Renfo. Tornando però poi sui suoi passi, il premier Marshall, ha approvato questo nuovo museo che sorgerà sul lotto Fourteen, un distretto di innovazione high-tech sul sito dell’ex Royal Adelaide Hospital. L’inizio dei lavori è previsto nei primi mesi di quest’anno con termine nel 2025.



Aboriginal Art and Cultures Center, storia del continente australiano

Ufficialmente sono state rese pubbliche le immagini di come si presenterà il museo a fine lavori. Quest’ultimo, salvo imprevisti o ritardi ospiterà al suo interno parte della collezione del South Australian Museum, oltre a opere provenienti dall’Art Gallery of South Australian e dalla State Library. Il futuristico edificio sarà composto anche da un grande giardino sopraelevato che sorgerà sul tetto, e sarà arricchito con alberi e piante tipiche della flora australiana dei secoli precedenti alla colonizzazione occidentale. Il giardino si ispira al concetto di Minkunthi, che in lingua aborigena significa “rilassarsi”, dell’antica cultura Kaurna.

Diane Dixon, la responsabile governativa del progetto ha spiegato come l’aumento elevato dei costi non sia dovuto a delle speculazioni ma al fatto che si vuole rendere l’Aboriginal Art and Cultures Center una destinazione culturale e turistica internazionale. Per questo il museo sarà dotato di tutte le tecnologie virtuali disponibili come la realtà virtuale e strutture di performance per creare delle narrazioni interattive e portare il più possibile i visitatori indietro nel tempo che siano da casa o nel museo dal vivo.