Roma, La corte d’Appello ha confermato: gli Spada sono un clan mafioso

Confermato l’ergastolo per Roberto Spada, altre 16 sono le persone condannate per un totale di oltre 150 anni di reclusione



12 Gen. – Il clan degli Spada di Ostia è un’associazione per delinquere di tipo mafioso. Lo ha stabilito la prima corte d’Assise d’appello di Roma in linea con quanto deciso in primo grado il 24 settembre del 2019. Oggi si è così concluso il maxi processo nato il 25 gennaio 2018 nel corso dell’operazione ”Eclissi” in cui furono arrestate 32 persone legate al clan Spada, la maggior parte ritenute secondo i magistrati della Direzione Distrettuale Antimafia della Capitale, componenti di un’associazione per delinquere di stampo mafioso. L’indagine fu svolta dalla Dda di Roma, coordinata dai pm Ilaria Calò e Mario Palazzi.



I capi d’imputazione e le condanne

Tra gli episodi contemplati nel capo di imputazione, c’è anche il duplice omicidio di due esponenti di un clan rivale, ‘Baficchio’ (Giovanni Galleoni) e ‘Sorcanera’ (Francesco Antonini), avvenuto il 22 novembre del 2011, di giorno nel centro di Ostia. Gli altri reati contestati riguardano usura, favoreggiamento, estorsione, lesioni personali aggravate, violenza privata e incendio.

A Roberto Spada è stato confermato l’ergastolo mentre per Carmine Spada, condannato all’ergastolo in primo grado, i giudici hanno ridotto la pena a 17 anni di carcere. Anche per Ottavio Spada, detto Maciste, ridotta la pena dall’ergastolo a 12 anno e mezzo. È stata invece confermata la condanna a 16 anni per Ottavio Spada detto ‘Marco’ e quella a 10 anni inflitta in primo grado a Ruben Alvez del Puerto. Otto anni per Ramy Serour, mentre Vittorio Spada è stato condannato a 7 anni. I giudici hanno condannato inoltre a 6 anni Silvano Spada.