Roma, Incendio al Parco di Aguzzano a San Basilio. In fiamme rifiuti tossici

Sabato 1 agosto un rovinoso incendio ha mandato in fumo il 10% del parco di Aguzzano (periferia nord-est di Roma). Oltre al danno ambientale le fiamme hanno messo allo scoperto un’enorme discarica di materiali velenosi



4 Ago. – Sono giorni ormai che il territorio romano è colto da incendi lampo dovuti al caldo eccessivo. Vittima di pochi giorni fa il Parco di Aguzzano, 50 ettari di verde estesi tra via Nomentana, la Tiburtina e il Raccordo Anulare. Ad andare in fiamme i 6 ettari del parco a ridosso della zona San Basilio. ‘’Nel silenzio e nella disattenzione di tutti, il parco di Aguzzano ha subito il più grande incendio mai avvenuto’’ scrive Stefano Petrella, portavoce della ‘’Rete per Aguzzano’’, l’organizzazione per la tutela ambientale del parco.



Petrella: ’’Torna a galla la discarica mai bonificata’’

L’associazione ‘’Rete per Aguzzano’’ spiega nella propria pagina ufficiale che l’incendio sia partito da un’enorme area colma di vetri e bottiglie rotte, in prossimità della Casa Circondariale Femminile. Se da una parte il danno ambientale è rivolto alle decine di giovani alberi piantati pochi anni fa in un intervento di forestazione, il danno ecologico è superiore. Tra il verde delle piante sostavano infatti, chissà da quanto tempo, materiali da cantiere, prodotti chimici, vernici, plastiche, amianto e manufatti in cemento. Tutti questi materiali velenosi sono ora gas tossici dispersi nell’aria.



Richiesta di bonifica alle autorità competenti

‘’La Rete per Aguzzano, a seguito del monitoraggio del parco svolto nel 2019, aveva già denunciato e documentato attraverso il report Mappa delle criticità e delle potenzialità ambientali del Parco di Aguzzano l’esistenza in questa area di un livello di criticità alto per la diffusa presenza di discariche – continua l’ente ambientale – Quindi sia Roma Capitale, sia l’ente gestore RomaNatura erano informati, ma nessuno ha preso provvedimenti’’. L’organizzazione ”Rete per Aguzzano” chiede di nuovo un pronto intervento di bonifica al fine di evitare che altri prodotti tossici si accumulino tra il verde. Nell’esposto presentato ai Carabinieri Forestali, si sottolinea inoltre la presenza, a pochi metri dall’incendio, del Fosso di San Basilio e quindi il concreto rischio di inquinamento delle falde. La critica è nei confronti di Roma Capitale che possa al più presto trovare i fondi economici ‘’con la stessa celerità con cui si sono trovate le risorse economiche per questi allestimenti – i nuovi Stabilimenti urbani voluti da Roma Capitale – privi di qualsiasi interesse pubblico”.